La nuova serie è divisa in due capitoli i primi otto episodi saranno in visione in questo 2017 mentre la seconda parte con altri 7 episodi da gennaio 2018

Una modalità di distribuzione un po’ atipica per Netflix ma i fan non potranno lamentarsi perché dal 25 settembre il colosso dello steaming online mette a disposizione la prima puntata di Star Trek: Discovery(negli Stati Uniti è trasmessa il 24 settembre su CBS) delle 15 di cui è composta l’intera serie. Per procedere con una puntata alla settimana per i primi 8 episodi fino a lunedì 6 novembre. Quindi il secondo capitolo della prima stagione sarà messo online a gennaio del 2018.

La saga di Star Trek in 50 anni di vita ha dato origine a diverse serie tv e film

Star Trek: Discovery, cast e trama

La nuova serie dedicata al complesso universo ideato da Gene Roddenberry prevede un lungo e unico arco narrativo. Star Trek: Discovery segue le missioni delle navi stellari USS Discovery e USS Shenzhou alla scoperta di nuovi mondi e nuove forme di vita dieci anni prima della serie originale di Star Trek, quella di Kirk e Spock. Il punto di vista della narrazione a differenza delle precedenti serie tv e film dedicati a Star Trek questa volta è affidata al Numero Uno, al primo ufficiale della Uss Shenzou, Michael Burnham, interpretata da Sonequa Martin-Green (vista in The Walking Dead). Mentre i comandanti delle due astronavi sono rispettivamente Gabriel Lorca per quanto riguarda la Discovery che ha il volto di Jason Isaacs, qui nella parte di un severo ufficiale ma anche di un brillante stratega militare, che tutti ricordano per il suo ruolo di Lucius Malfoy nella saga di Harry Potter e più recentemente ha interpretato il dottor Hunter Hap Percy nella prima stagione di The OA sempre trasmessa da Netflix. Al comando invece della Shenzhou troviamo Philippa Georgiou ossia l’attrice Michelle Yeoh, indimenticabile ne La tigre e il dragone e che per Netflix ha già lavorato con la serie dedicata a Marco Polo. Perno drammatico della vicenda è il tentativo di un Klingon, T’Kuvma, di unire le 24 casate del suo popolo sotto il suo comando fino a generare tensione con la Federazione dei Pianeti Uniti e dando il via ad una vera e propria guerra fredda.

Star Trek: Discovery, curiosità

La prima cosa che colpirà i fan è l’aspetto dei Klingon qui reinventati nell’aspetto perchè vengono introdotte diverse casate ognuno con i suoi stili e particolarità.
Il personaggio di Paul Stamets, interpretato da Anthony Rapp, esperto astromicologo e ufficiale scientifico della Discovery è il primo caracter dell’intero franchise a essere dichiaratamente omosessuale.
Un altro dei personaggi ricorrenti della serie è l’ambasciatore Sarek, il padre di Spock, qui interpretato da James Frain (Gotham e I Turdors).
Altro personaggio che arriva dalla serie classica è Harry Mudd, il simpatico criminale e truffatore che ha il volto in Discovery di Rainn Wilson.
Tra i produttori della serie figura Alex Kurtzman cosceneggiatore del reboot Star Trek diretto da JJ Abrams e di Into Darkness – Star Trek.
Tra i creatori della serie figura soprattutto lo sceneggiatore Bryan Fuller che ha già lavorato in Star Trek Deep Space Nine e Star Trek: Voyager, ma anche più recentemente in American Gods.
La serie introduce la nuova razza dei Kelpien con Saru, un ufficiale medico (interpretato dall’attore e mimo Doug Jones che nel film vincitore alla mostra del cinema di Venezia The Shape of Water diretto da Guillermo del Toro era la creatura).
Sembra che ogni episodio sia costato tra gli 8 e gli 8,5 milioni per un budget che rivaleggia quindi con serie tv come Game of Thrones e Westworld.

Sorgente: Star Trek: Discovery, ci siamo: disponibile su Netflix dal 25 settembre – Tvzap