“Massimo rispetto” per Angela Merkel, massima disapprovazione per la sinistra tedesca, e non solo, in “crisi culturale profonda”. In un’intervista al Corriere della Sera il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano difende la cancelliera all’indomani del voto tedesco che l’ha vista vincere con un fardello di nove punti percentuali in meno, un’emorragia di voti frutto però, secondo l’ex capo dello Stato, del coraggio delle sue politiche.”Voglio esprimere il massimo rispetto per la cancelliera Angela Merkel, se la Cdu-Csu ha perso così tanti voti e se il partito di estrema destra anti-europeo ha avuto successo è perché la cancelliera, per quanto possa aver usato toni prudenti nel corso della campagna elettorale, in realtà ci è arrivata sull’onda di scelte molto corrette e coraggiose, sull’integrazione europea, sui profughi e nel duro confronto con il presidente americano Trump”.Napolitano vede in Germania “una frammentazione che renderà difficile la formazione di maggioranze sostenibili”, con l’ingresso in Parlamento di “guastatori” come la destra dell’AfD “reazionaria nemica dell’Europa”. Diventa quindi importante che qualsiasi alleanza porti alla formazione di un Governo Merkel IV “ribadisca con forza l’orizzonte europeista della Germania, che si è arricchito grazie alle posizioni assunte dalla signora Merkel. L’augurio è che non ci sia alcuna posizione frenante se non ostile di fronte alle prospettive di maggiore integrazione in Europa” spiega il presidente emerito.Da Napolitano non ci sono però parole di consolazione per la Spd e, più in generale, per la socialdemocrazia europea.”Trovo molto sagge le cose dette dall’ex ministro tedesco degli Interni Otto Schily, che ha parlato della necessità di un rinnovamento profondo per la Spd e però ha chiesto di conciliare la tentazione dell’opposizione con la responsabilità nazionale che è propria di un grande partito popolare. Le forze socialdemocratiche sono sempre state all’avanguardia del processo di integrazione in Europa. Quella attuale è una crisi organica, di partiti che hanno smarrito la loro funzione. Ma è anche una crisi culturale profonda: c’è uno scadimento evidente nella qualità dei gruppi dirigenti dei partiti della sinistra”.

Sorgente: Giorgio Napolitano difende Angela Merkel e attacca la socialdemocrazia “smarrita e in crisi culturale profonda”