Oltre 75.000 persone hanno abbandonato le loro abitazioni sull’isola di Bali nel timore di una possibile imminente eruzione del vulcano Agung: lo ha reso noto la Protezione civile indonesiana.Secondo un portavoce dell’agenzia, Sutopo Purwo Nugroho, il numero delle persone in fuga continua a salire. Venerdì scorso le autorità del Paese hanno alzato l’allerta al massimo livello.L’ultima eruzione del vulcano risale al 1963, quando morirono circa 1.100 persone.Secondo la Protezione civile indonesiana, 370 centri abitati in un raggio di 12 chilometri dal cratere sono stati svuotati, e gli evacuati sono momentaneamente ospitati da villaggi nelle zone limitrofe e in temporanei centri di accoglienza allestiti presso scuole e municipi. Le autorità continuano a ripetere che non è possibile prevedere la tempistica di un’eventuale eruzione, e che rimane una possibilità che questa non accada. Tuttavia, l’accresciuta attività vulcanica è confermata dalla frequenza dei tremori: solo ieri se ne sono contati 560. Le principali zone turistiche di Kuta e Seminyak, distanti 70 chilometri dal vulcano, non sono in pericolo. Tuttavia, in caso di eruzione l’attività dell’aeroporto di Denpasar potrebbe essere seriamente compromessa, dato che la cenere potrebbe ostacolare gli arrivi e le partenze dallo scalo.

Sorgente: Paura per vulcano in Indonesia, esodo per 75.000 persone – Asia – ANSA.it