WhatsApp down in Cina. No, questa volta non si tratta di un problema tecnico e temporaneo, a bloccare la popolare app di messaggistica istantanea è stato il governo cinese. La notizia è stata diffusa dal New York Times in base alle ricerche di un team di esperti di sicurezza informatica.Negli ultimi tempi WhatsApp era stata pesantemente rallentata in Cina a causa di numerosi disservizi che impedivano di fatto di condividere foto e video. Con tutta probabilità si è trattato di una fase di test di censura, che ora ha riguardato anche i semplici messaggi di testo. Gli utenti cinesi si sono quindi visti limitare le loro comunicazioni.WhatsApp sfrutta dei particolari sistemi di crittografia e protocolli per permettere lo scambio di messaggi e dati. Secondo gli esperti il governo cinese ha quindi inserito un firewall nel sistema generale che va a bloccare parzialmente il traffico online. Se già da tempo in Cina i social network e i motori di ricerca erano censurati, ecco che ora anche l’app di messaggistica istantanea è entrata nella “lista nera” e non è più a disposizione degli utenti. Il governo non ha mai fatto mistero di utilizzare il pugno di ferro nella comunicazione online, che contribuisce, a suo dire, a diffondere notizie contro il governo e a fomentare così le opposizioni. Con questa mossa il governo cinese cerca di fatto di avere il pieno accesso alle comunicazioni online all’interno del Paese: WhatsApp utilizza infatti sistemi di crittografia che rendono impossibile la decifrazione dei messaggi anche da parte del governo. Ora nel Paese asiatico sono autorizzate solo app che possono essere intercettate dai sistemi governativi.La censura di WhatsApp non è arrivata in un giorno qualunque, ma è stata architettata pochi giorni prima dell’inizio della 19esima riunione del Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, un evento molto importante per le sorti future del Paese.

Sorgente: WhatsApp oscurato in Cina: è stato censurato dal governo – Radio 105

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