La stagione della Serie A 2017/2018 di basket è alle porte. L’attesa è alta per un campionato che si preannuncia equilibrato ed emozionante fino alla fine. Gli occhi saranno puntati sulla Milano di Simone Pianigiani, sui campioni d’Italia di Venezia, così come sulla Virtus Bologna, tornata in A dopo l’anno vissuto in A2. Le V nere vogliono tornare in alto e per farlo hanno deciso di puntare su Alessandro Gentile, chiamato (finalmente) alla definitiva consacrazione. Sono stato voluto e accolto benissimo, sono molto carico. Sarà un anno molto importante, ha esordito il nativo di Maddaloni (CE) in un’intervista rilasciata a Tuttosport. Una Virtus che punta sugli italiani perché oltre all’ex Olimpia ci saranno anche suo fratello Stefano e Pietro Aradori.

Sarà un anno importante, dunque, un anno in cui Gentile dovrà necessariamente “rilanciarsi” dopo una stagione iniziata a Milano, proseguita, dopo la brusca separazione, ad Atene e conclusa poi a Gerusalemme. Tre squadre diverse per tre “comparsate”. È l’anno decisivo?” Io non la vivo così e non lo sarà. Per me è fondamentale andare avanti, guardare al futuro. Il bello dello sport è che ti concede una seconda opportunità. Il passato l’ho messo alle spalle, è stata una stagione difficile ma riparto da capo. Voglia di rivalsa più verso se stesso, che verso gli altri. Non ho sensi di rivalsa, non ci penso. Ho una grandissima motivazione. Voglio dare il massimo affinché la Virtus raggiunga i suoi obiettivi. Voglio dimostrare qualcosa a me stesso, che sono migliorato e maturato, cresciuto come uomo e come giocatore. A 24/25 anni mi sembra normale, no? Voglio farmi questo regalo.”Una stagione importante anche in ottica Nazionale, inutile negarlo. I giocatori NBA non ci saranno nelle qualificazioni e quasi certamente anche quelli impegnati in Eurolega. Ecco che Gentile, da escluso di lusso quest’estate, può diventare il punto fermo della gestione di Meo Sacchetti.” Io ci sono sempre stato, le scelte spettano agli altri. La Nazionale è sempre una priorità. Voglio fare bene, dare il massimo. Il resto verrà da sé. Io sto bene, la condizione fisica è ottima. La pallacanestro è davvero importante per me, è la mia vita. Alla Virtus, infine, avrà l’opportunità di giocare con suo fratello Stefano. Volevo farlo da una vita, trovarmi in squadra con lui. Poi c’è anche Pietro Aradori, un amico. Con Stefano ci siamo tenuti informati a vicenda di continuo. L’abbiamo sperato, voluto. Giocare con un fratello credo sia pure un vantaggio. A volte basta uno sguardo per capirsi. Sarà semplice e bellissimo.”

Sorgente: Alessandro Gentile: “Il passato non conta: tornare in Nazionale è una delle mie priorità” – Serie A 2017-2018 – Basket – Eurosport