Oggi compie 51 anni il più infaticabile cantastorie e creatore di emozioni della musica italiana, Lorenzo Cherubini, per tutti Jovanotti (anche se il nome d’arte che aveva scelto per la sua carriera era Joe Vanotti, poi il refuso di un tipografo scelse altrimenti). Cinquantuno anni e forse altrettante facce per Lorenzo, che oggi sta lavorando alla sua nuova metamorfosi, un album insieme al guru della produzione Rick Rubin.Le loro foto insieme in studio mostrano come Jovanotti sia come uno di quegli squali, che possono fare tutto tranne stare fermi. Lorenzo, che non è solo un musicista ma anche uno scrittore, un artista e un esploratore, è l’icona musicale italiana che più sfugge alle definizioni. Negli anni ’80 portava in Italia i suoni dell’hip hop, sdoganava i Dj e creava già melodie che entrarono nella testa di tutti. Negli anni ’90, Lorenzo (e con lui una massa di fan) scopre il mondo (e il suo ombelico) fuori dai nostri confini, comincia a girare il pianeta, a scriverci i libri, fa uscire anche un singolo pacifista insieme a Piero Pelù e a Ligabue (“Il mio nome è mai più”).Negli anni 2000 il suo impegno continua, porta addirittura una canzone come “Cancella il debito” a Sanremo. Questa traccia del suo percorso non si fermerà mai, a ogni livello, ricordiamo il recente sostegno a Pif nella sua battaglia per i diritti dei disabili in Sicilia. E intanto continua a scrivere una ballata dopo l’altra.Il romanticismo alla Jovanotti diventa così forte che addirittura una madre, di recente, gli ha scritto una lettera, preoccupata, affettuosa e divertita insieme: “C’è una intera generazione di giovani donne che, da anni, crede ciecamente a quanto scrivi nelle tue canzoni. Questa schiera di ragazze da tutta la vita apre la finestra con la speranza di trovare una trave appesa al cielo con seduto sopra un ragazzo che canta loro una serenata, invece, vedono il loro dirimpettaio in mutande che si gratta il sedere mentre si fa il caffè”. Lui ovviamente ha risposto a modo suo: “Io punterò fino all’ultimo a scrivere canzoni in cui le ragazze sono magiche e le nonne sono belle come nelle foto da ragazza, e posso portare delle prove che i miei pezzi sono realistici, sono documentari in musica più che canzoni. E chi prova a contraddirmi lo stendo con una fiatata”.E intanto, tra una battaglia politica e una ballata, Lorenzo si costruisce una reputazione come uno dei migliori performer italiani. I suoi show diventano sempre più travolgenti, con lui e la sua band sul palco è impossibile restare indifferenti (o fermi). E non a caso, Lorenzo è il primo italiano invitato al Bonnaroo Music Festival in Tennessee. E, come ha scritto lui stesso su Facebook, c’è ancora “tanta carne al fuoco”. Jovanotti non ha nessuna intenzione di fermare il suo viaggio. Lorenzo sente ancora fortissimo il “richiamo della foresta”, presto tornerà con un album (il 1 dicembre) e un tour, di cui ha già annunciato le prime dieci città e le prime date certe (si esibirà per più giorni nelle stesse località). “E noi stiamo già ballando”, direbbe lui. Auguri, Lorenzo.