Alcune settimane fa Vincenzo Vivarini, 51enne ex tecnico di Teramo e Latina, ha ricevuto una telefonata di complimenti da Manchester da José Mourinho: “Ti seguo, continua così…”. Una bella sorpresa per un allenatore che ha lavorato anche con Sarri nel 2006, ha vinto 3 campionati, una panchina d’oro, lanciato in orbita Lapadula ed ora sogna a 51 anni di guadagnarsi la chance di allenare in Serie A.Spulciando nel passato di José Mourinho e concentrandosi sulle dichiarazioni che hanno reso ancor più leggendario uno dei tecnici più vincenti del panorama europeo, è facile trovare un numero veramente massiccio di frasi piccate e al vetriolo indirizzate ai danni dei colleghi. Da Wenger a Tito Vilanova passando per Rijkard, Spalletti, Conte e Guardiola lo Special One nella sua carriera ha polemizzato veramente con moltissimi allenatori e uomini di calcio. Nel corso degli ultimi anni però l’allenatore di Setubal ha cambiato un po’ la sua strategia comunicativa, diventando più malleabile e predisposto a porgere l’altra guancia anche ad ex acerrimi nemici come Claudio Ranieri (elogiato a più riprese ai tempi del miracolo Leicester).VIDEO – Conte, Wenger, Vilanova, Carneiro: le grandi liti di Mourinho01:21Quando però ad Empoli, qualche settimana fa, hanno saputo che Mou voleva complimentarsi al telefono con Vincenzo Vivarini, 51enne tecnico della formazione toscana, in tanti hanno pensato di essere seriamente sul set di scherzi a parte. In realtà l’attuale manager del Manchester United è ancora in buonissimi rapporti con Daniele Butti (dg dell’Empoli da quest’estate ma che lavorò col portoghese ai tempi dell’Inter del Triplete) e alla vigilia dello start del campionato di Serie B ha voluto fare il suo in bocca al lupo all’ex tecnico di Teramo e Latina, che quest’anno è chiamato a riportare la compagine toscana (che sabato scorso col Cittadella ha perso l’imbattibilità rimanendo però a 2 punti dal primo posto, ndr) in massima serie…” Mourinho mi ha chiamato a inizio campionato posso confermarlo, il direttore Butti ha un gran rapporto con lui e mi ha fatto questa sorpresa. Mi ha detto che mi tiene d’occhio e che devo continuare così, perché non posso sbagliare. Insomma mi ha messo pressione anche lui. Il resto della chiacchierata? Me lo tengo per me “L’ex attaccante venuto dalla gavetta che ha lavorato con SarriOriginario di Ari, comune di poco più di 1100 abitanti della provincia di Chieti, Vivarini è il classico allenatore che si è dovuto guadagnare sul campo, a suon di promozioni, la possibilità di allenare in categorie superiori. Se Mourinho a 33 anni era già vice allenatore di Bryan Robson al Barcellona e a 40 anni con il Porto vinceva campionato portoghese, Coppa di Lega e Coppa Uefa, Vivarini a 33 anni era un ex attaccante, costretto a mollare il calcio professionistico a poco più di 30 anni a causa di brutti infortuni (due crociati rotti e svariati strappi muscolari), che faceva il ragioniere e studiava da allenatore. Come calciatore era arrivato fino alla Serie B (6 presenze col Cosenza nel 1990) e non appena appese le scarpe al chiodo si è subito buttato a capofitto sulla carriera da tecnico allenando due stagioni ad Ortona e poi intraprendendo la carriera di viceallenatore al Giulianova (una stagione) e al Pescara.Alla corte dei biancazzurri arriva nell’estate del 2004 con Gianni Simonelli, in panchina, che lo inserisce nel suo staff di collaboratori e gli affida il compito di preparare dettagliati profili e video sugli avversari. La stagione per i Delfini è tutt’altro che esaltante: retrocessione sul campo evitata solo tramite i ripescaggi. Il lavoro di Vivarini però, nonostante i risultati sul campo, viene apprezzato tanto che l’anno seguente il nuovo tecnico, Maurizio Sarri, lo vuole nel suo staff e gli affida anche compiti più specifici, a più stretto contatto con la squadra.” Dalla prima volta in cui ci siamo incontrati ho capito subito di avere di fronte un ragazzo molto intelligente. Una persona chiara, pulita e capace. Se può arrivare ad allenare in A? Non ho dubbi sulle sue capacità (Maurizio Sarri su Vivarini, il Centro maggio 2015) “Dai metodi e dalla preparazione di Sarri, Vivarini resta piacevolmente impressionato: la sua filosofia, la meticolosità nel lavoro, la cura del dettaglio e la ricerca del risultato attraverso il gioco diventano dei capisaldi nel suo modo di allenare. Il Pescara di Sarri si salva tranquillamente e il tecnico toscano l’anno seguente si guadagna la chiamata dell’Arezzo. Vivarini invece resta a Pescara e, dopo l’esonero di Ammazzalorso, insieme a De Rosa prende le redini della prima squadra, curando gli allenamenti in prima persona e sobbarcandosi la stragrande maggioranza del lavoro tattico. Purtroppo dopo un buon inizio (10 punti in 4 gare), le turbolenze societarie del club impediscono alla squadra di lavorare in maniera tranquilla e serena, e a fine stagione la squadra dopo essere retrocessa, addirittura fallisce.2006, Vincenzo Vivarini ai tempi della sua militanza come

Sorgente: Vincenzo Vivarini, l’ex collaboratore di Sarri che piace a Mourinho e insegue la A con l’Empoli – Serie B 2017-2018 – Calcio – Eurosport