Non solo il musicista, compositore e interprete, ma il cultore del suono, l’arrangiatore e l’architetto delle produzioni: questo è il Lucio Battisti che intende celebrare il nuovo cofanetto ‘Masters’, in uscita non a caso il 29 settembre, a 50 anni da quel 1967 in cui l’omonima canzone e la carriera di Battisti presero il volo. In una raccolta di 60 brani (nelle due versioni da 4 CD o 8 LP, con booklet ricchi di foto e testimonianze) si ripercorre l’intero arco della carriera di Battisti, da ‘Un’avventura’ a ‘Cosa succederà alla ragazza’, con l’intento di proporre un Battisti “mai ascoltato prima”.

Questa la promessa della rimasterizzazione dell’opera di Battisti, presentata a Milano da Stefano Patara, general manager per il catalogo di Sony Music: i nastri analogici originali contenenti tutti i master dell’artista sono stati recuperati dagli archivi in Germania, puliti e restaurati separando i tre strati del nastro e quindi digitalizzati con una conversione allo standard di alta definizione 24 bit / 192 kHz. La rimasterizzazione e la pubblicazione del cofanetto – spiega Patara – sono il punto di partenza di una riedizione dell’intera discografia, che avrà inizio già dal prossimo mese con ‘Una giornata uggiosa’ e ‘Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera’ e proseguirà per due anni con uscite trimestrali. Se in alcune tracce il miglioramento non risulta immediato all’orecchio inesperto, brani come ‘E penso a te’ ne escono con dinamiche accentuate che rivelano una cura acustica e produttiva divenuta ormai leggendaria.

Per confermare il mito del Battisti in studio sono intervenuti ex collaboratori e testimoni diretti come Geoff Westley, Alberto Radius e Franz Di Cioccio, che hanno partecipato anche al booklet della raccolta. “La chiave di diversità di Lucio era che suonando per ore ogni sera in club come il Santa Tecla aveva assimilato tanta musica, e questo gli dava un bagaglio culturale – racconta Di Cioccio – In sala la sensazione era quella di trovarsi a fare le prove per una serata, tutti in cerchio e lui in una posizione strategica per vedere e dirigere. Su un brano come ‘Dio mio no’ è stato capace di incidere una chitarra ritmica da paura mentre intonava la melodia e ci guidava a gesti”.

Gaetano Ria, tecnico del suono di ‘Umanamente uomo: il sogno’, ricorda l’interesse di Battisti per le registrazioni della batteria fin dagli anni a Roma o il divieto di ingresso in regia esteso a tutti, Mogol compreso, ma anche aneddoti curiosi come una fuga dagli studi per vedere una rassegna cinematografica di Totò. Il recupero dei master fa riemergere anche la questione degli inediti: “Per volontà della vedova non si possono toccare – ricorda Patara, che però sottolinea come l’operazione ‘Masters’ non contrasti con le idee degli eredi – Nei nostri incontri Luca ci ha detto che tiene moltissimo a sottolineare questo aspetto, la qualità del suono, il ruolo che il padre aveva nelle produzioni, il suo talento sia come musicista che come uomo di studio”.

Oltre ai due cofanetti, ‘Masters’ verrà pubblicato anche come triplo LP da 26 tracce. Le celebrazioni battistiane prenderanno anche la forma di un temporary store dove dal 29 settembre al 5 ottobre si esibiranno artisti della scena musicale italiana.