Ieri negli aeroporti di tutto il mondo è stata una giornata davvero infernale. Infatti, a causa del mal funzionamento di un sistema informatico utilizzato per gestire prenotazioni e check in, si sono formate interminabili code ai desk degli scali di tutto il mondo, causando disagi non indifferenti al traffico aereo. Si è trattato di un black out che ha mandato il tilt sia i servizi online sia quelli a terra e ne sono rimasti coinvolti praticamente tutti gli operatori di categoria. A far uso del programma Altea di Amadeus, gestito dall’omonima azienda tecnologica spagnola e che ha creato questi disagi, ci sono infatti tutte le più grandi compagnie aeree, tra cui British Airways, Air France e Lufthansa. In generale, Amadeus Altea viene usato da 124 compagnie aeree al mondo.L’azienda, dal canto suo, ha riferito che si è trattato di un problema alla rete che è stato gradualmente risolto, senza però precisare in dettaglio quanti scali e quali compagnie aeree siano rimasti coinvolti. “Si è verificata un’interruzione globale del provider che gestisce il sistema. Il disservizio ha interessato diverse compagnie aeree. Ci scusiamo per l’inconveniente”, ha tentato di spiegare in un tweet il team della British Airways, cercando di “tamponare” le numerose richieste di chiarimento provenienti dai passeggeri bloccati. Gli aeroporti di Londra, Parigi, Singapore e Melbourne sono quelli che hanno risentito maggiormente dei disagi causati dal blackout, ma nel resto del mondo non è andata certamente meglio.

Sorgente: Un black out manda in tilt gli aeroporti di tutto il mondo – Radio 105