City e United dominano la Premier, mentre il Nantes di Ranieri sorprende tutti in Ligue 1. Zaza non si ferma più, Crystal Palace imbarazzante. Lo stadio dell’Amiens crolla, brutta gestione di Barcellona-Las Palmas: il meglio e il peggio offerto dal week end di calcio internazionale.

 

Voto 10… A Manchester, European capital of Football

United e City volano in Europa (dove in Champions League sono a punteggio pieno) e in egual modo in Premier League. Appaiate in testa con 6 vittorie e un pareggio la Manchester calcistica sembra ritornata al miglior splendore, regalando un battaglia cittadina su più fronti che sarà certamente da seguire fino alla fine. E se lo United che ha passeggiato in casa sul derelitto Crystal Palace non è una notizia, certamente lo è la vittoria del Manchester City in casa del Chelsea di Conte, con la squadra di Guardiola che ha giocato la miglior partita di sempre da quando il catalano è arrivato in Inghilterra.

Voto 9… A Claudio Ranieri e il suo Nantes

…Che fenomeno, Sir Claudio. O forse dovremmo dire Monsieur Claudiò, con accento annesso. Dopo 2 giornate il suo Nantes era ultimo a 0 punti con 2 sconfitte consecutive e zero gol fatti, poi evidentemente qualcosa è scattato. Cinque vittorie e un pareggio nelle ultime 6, con un gol solo gol concesso e una filosofia di vita che nel calcio moderno sembra essere un concetto dimenticato da tutti: l’importante è non prendere gol. Claudio Ranieri, che appartiene a una generazione meno sensazionalista e decisamente più pragmatica, evidentemente lo sa bene. E così, nel giro di un nulla, il suo Nantes è terzo in classifica a 6 punti dal miliardi del PSG e a 3 dal Monaco campione in carica. Che fenomeno.

Voto 8… Al PSG e alla ritrovata pace Cavani-Neymar

Restiamo in Francia dove la lotta al titolo sembra comunque già conclusa. Il Monaco perde terreno malamente (ripreso in casa dal Montpellier in pieno recupero) mentre il PSG ne da 6 al Bordeaux, con lo show della banda al completo. Eh già perché più che i 6 gol dei parigini a far notizia è la ritrovata pace Cavani-Neymar, con l’uruguagio che lascia anche battere il rigore al brasiliano e le liti delle settimane scorse messe da parte per il ben comune. O almeno così pare. Chi può fermarli questi ora?

Voto 7… a Simone Zaza, ingiustamente ignorato da Ventura

Sette presenze, sei gol. E un’altra vittoria del Valencia, ora terzo in classifica dietro a Barcellona e Siviglia. Simone Zaza non si ferma più. E la terza gara consecutiva di campionato in gol non gli è bastata a riconquistare le attenzioni di Ventura. Al posto dell’infortunato Belotti non è stato chiamato lui, ma Roberto Inglese. Un peccato, perché con un inizio del genere, Zaza avrebbe meritato di tornare a vestire l’azzurro e di poter “cancellare” sul campo quell’orrendo rigore di cui tutti si ricordano.

Luis Muriel, Sevilla-Málaga

Luis Muriel, Sevilla-MálagaGetty Images

Voto 6… Al Siviglia secondo nella Liga trascinato dagli ex italiani

Muriel con un garn gol che apre la gara, Correa a conquistare il rigore che poi Banega trasforma. La colonia di “ex-italiani” che ha invaso Siviglia per ora funziona alla grande. Gli andalusi vincono 2-0 sul Malaga e volano al secondo posto della Liga, superando l’Atletico Madrid (solo 0-0 col Leganes) e tenendo dietro il sempre attardato Real. Il Siviglia non dà grande spettacolo ma per ora prende pochi gol: solo 3 in 7 partite. A dimostrazione – la solita – che la famosa regola “prima non prenderle” funziona a tutte le latitudine. Anche nel sempre generoso – in termini di reti e spettacolo – campionato spagnolo.

Voto 5… alla rimonta subita dal Bayern senza Ancelotti

L’esonero del tecnico emiliano ha destato stupore in tutto il mondo. E alla prima partita del nuovo corso, con Sagnol in panchina, i bavaresi si sono fatti rimontare due gol dall’Hertha Berlino, perdendo anche per infortunio (che sembra grave) Ribery. Non sono bastati i gol di Hummels e Lewandowski per ritrovare la vittoria. Il 2-2 di Berlino, tra l’altro, permette al Borussia Dortmund di portare a cinque i punti di vantaggio in classifica. Un margine già importante, una squadra che continua ad avere problemi. A prescindere da chi stia seduto in panchina.

Mats Hummels (FC Bayern München)

Mats Hummels (FC Bayern München)Imago

Voto 4… Al cucchiaio indigesto di Aubameyang

…Che non porta grandi conseguenze, perché il Borussia vince anche ad Augusta (1-2) e resta in testa alla Bundesliga, ma che è sempre piuttosto ridicolo da vedere. D’altra parte si sa: scegliere questa soluzione è un rischio estremo, ma non è la prima volta che il gabonese si fa pizzicare così dagli undici metri. E la sensazione è che non sarà nemmeno l’ultima…

Voto 3… alla gestione di Barcellona-Las Palmas

Si gioca. Non si gioca. Rinviata. No a porte chiuse. Un tutti contro tutti in cui non si capisce più nulla. Con la Liga che impone al Barcellona di giocare, con Bartomeu che inizalmente decide di non giocare comunque ma che alla fine cede alle pressioni della lega e – pare – dei suoi stessi giocatori, desiderosi di scendere in campo. Alla fine il compromesso è la decisione di giocarla a porte chiuse per non rischiare a livello di ordine pubblico. In una giornata complicata per Barcellona e la Catalogna, ci si mette anche il calcio.

Voto 2…all’imbarazzante Crystal Palace

Da Frank De Boer a Roy Hodgson la musica non è cambiata. Il Palace è l’unica squadra dei top-5 a non aver ancora segnato un gol in questa stagione. Ne ha subiti 17 in sette giornate di Premier (nove dei quali dalle due squadre di Manchester negli ultimi due turni), perdendo ogni partita giocata. Come rimedio pare sia stato contattato il trentacinquenne svincolato Alberto Gilardino. Vedete voi.

Voto 1…ad un Everton irriconoscibile

Il settimo posto, dietro alle sei big, della scorsa stagione è già un lontano ricordo. L’Everton di Koeman, dopo il 2-2 con l’Apollon Limassol in Europa League, cade a Goodison Park contro la neopromossa Burnley. Un altro ko interno, il secondo e cioè tanti quanti collezionati nell’intero campionato 2016/17. Sette punti in classifica in sette giornate sono davvero pochi per un club che ha investito oltre 200 milioni di sterline in estate.

Voto 0… Allo stadio dell’Amiens, fatto di cartapesta

Al 15’ Fode Ballo porta in vantaggio il Lille ad Amiens e viene giù lo stadio. E purtroppo non è una licenza letteraria, vien giù per davvero. Immagini tristemente note nella storia del calcio ma che nel 2017 e in un paese avanzato come la Francia, francamente, sono inaccettabili. E non è spiccia retorica, quanto il fatto che un po’ di pressione sulla barriere non può davvero far venir giù tutto. Voto 0 a progettisti, collaudatori e soprattutto – evidentemente – a chi fa manutenzione e queste cose dovrebbe controllarle. Nel mentre 29 persone sono in ospedale, di cui 5 in condizioni critiche.

Sorgente: Pagellone: il meglio e il peggio del week end di calcio estero – Calcio Internazionale 2015 – Calcio – Eurosport