È morta avvelenata dal tallio, ma probabilmente non per aver respirato escrementi di piccioni contenuti nel fienile della sua casa di campagna in provincia di Udine. Patrizia del Zotto, 62enne residente a Nova Milanese (provincia di Monza), si è spenta tra domenica 1 e lunedì 2 ottobre all’ospedale di Desio.Giovedì 28 settembre la donna si era presentata al pronto soccorso con la sorella di 58 anni, anche lei con analoghi ma meno gravi sintomi da avvelenamento da metallo pesante. Le sue condizioni erano peggiorate a poche ore dal ricovero e la 62enne era entrata in coma.Secondo quanto ricostruito dai primi accertamenti medici e dalle indagini dei carabinieri di Desio, la vittima e altri famigliari sarebbero stati a lungo esposti ad esalazioni di escrementi di piccioni, che avevano infestato il fienile della loro casa di campagna in provincia di Udine, contenenti tallio. Il Corriere della Sera, però, ha smentito questa ipotesi privilegiando quella dell’avvelenamento non per inalazione ma per ingestione.Gli investigatori hanno infatti analizzato i cibi che la donna ha mangiato prima di sentirsi male e a ucciderla potrebbe essere stata un’intolleranza alimentare – aggravata dai metalli pesanti – di cui la 62enne non era a conoscenza. Spesso il tallio “avvelena” frutta e verdura attraverso l’uso di topicidi e sostanze simili.

Sorgente: Scagionati i piccioni: il tallio che ha avvelenato una donna in provincia di Monza era contenuto nel cibo