Stop alla divisione tra Eastern e Western Conference: i due giocatori che ricevono il maggior numero di voti per l’Est e l’Ovest saranno i capitani e sceglieranno i loro compagni di squadra.Il primo intervento per cambiare il volto all’All Star Game e renderlo maggiormente accattivante per i tifosi, che hanno perso molto interesse dopo le ultime edizioni all’acqua di rose, è scritto: in occasione della prossima partita delle stelle, in programma a Los Angeles il 18 febbraio 2018, saranno abolite le divisioni tra Est e Ovest, e saranno i capitani delle due squadre a scegliere i giocatori del proprio team. Intendiamoci, il sistema di votazione sarà ancora basato sulle Conference, con 12 giocatori per parte, ma le due superstar che riceveranno più voti da una parte e dall’altra potranno costruirsi i propri team con i giocatori disponibili.

I 5 titolari saranno sempre nominati dal voto popolare: il pubblico inciderà per il 50%, i giocatori stessi per il 25% e i media per il 25%. Le 7 riserve, invece, saranno scelte dagli allenatori. Ovviamente, due giocatori appartenenti alla stessa Conference potranno ritrovarsi l’uno contro l’altro sul parquet, e le scelte dei due capitani potranno disegnare interessanti sotto-trame per intravedere rivalità o amicizie che potrebbero poi, un giorno, sfociare in un’unione di forze in una qualche squadra.L’anno scorso, LeBron James e Steph Curry sono stati i due giocatori che hanno riscosso il maggior numero di voti per le due Conference: con il nuovo sistema, riceverebbero i gradi di capitano per poter costruire le rispettive squadre.

Sorgente: Cambia l’All Star Game: basta Est contro Ovest, i capitani scelgono i giocatori – NBA 2016-2017 – Basket – Eurosport