Le prestazioni positive di Aradori, Gentile, Giuri e Ceron non hanno portato al successo delle rispettive squadre. Sono americani e stranieri a “comandare” la prima giornata e (probabilmente) l’intero torneo.Eurosport Player : Segui l’evento LIVEGUARDA EUROSPORTLa prima giornata del campionato di basket di Serie A, oltre ad averci emozionato per aver potuto vedere sul Player di Eurosport tutte le partite in diretta; ci ha lasciato subito un tema da dibattere. Gli italiani e la loro importanza all’interno dei roster. Argomento che ci siamo portati dietro dall’ultimo Eurobasket, da cui il movimento cetistico nostrano è uscito con le ossa rotte per la mancanza di nuovi volti di livello che possano dare nel breve periodo il cambio ai vari Belinelli, Melli, Datome, assenti nelle finestre che la Nazionale avrà per qualificarsi ai prossimi Mondiali.

Il primo turno ha messo in risalto le qualità di alcuni dei “nostri”. Dalle “vecchie” conoscenze Pietro Aradori e Alessandro Gentile alle “facce nuove” di Marco Giuri e Marco Ceron. Comune denominatore: tutti sconfitti nonostante prestazioni sopra le righe, eccezion fatta per i fratelli Vitali e Brian Sacchetti, che con la loro Brescia hanno espugnato al fotofinish l’Adriatic Arena di Pesaro e la coppia Spissu-Polonara, vittoriosa con Sassari su Cantù.Sopra li righe dicevamo, sono state le prestazioni dei due virtussini Aradori e Gentile: il primo trascinatore con 21 punti (5/11 da tre), il secondo che si è presentato alla grande al suo ritorno in Italia dopo una stagione, la scorsa, che lo ha visto cambiare tre squadre senza mai trovare la propria identità e facendo pensare che la sua carriera fosse arrivata a un bivio decisivo. Cosa che di fatto sarà questa stagione con le V nere. La sua voglia di fare si è palesata nel match di Trento, sfociando nell’eccessivo nervosismo che gli ha procurato una squalifica per proteste contro gli arbitri in seguito a un dubbio fallo antisportivo (con la nuova regola ne verranno fischiati tantissimi e c’è già chi storce il naso). Alessandro, così come suo fratello Stefano e Pietro Aradori, sono parte portante del progetto bolognese, ma il risultato della prima uscita dice che a decidere il match sono stati gli stranieri di Trento: Sutton, Behanan e Shields.

Situazione simile a quella vissuta da Marco Giuri, che nel lunch match tra la sua Brindisi e Torino è stato l’anima della rimonta brindisina dell’ultimo quarto (16 punti totali con 4/9 da tre), ma ha dovuto chinarsi al volere di Vujacic e Mbakwe (che potrebbe “diventare” italiano grazie alle origini della moglie), alfieri della Fiat che, va detto, a italiani è messa abbastanza bene con Poeta, Iannuzzi e Mazzola; ma difficilmente i palloni importanti saranno nelle loro mani quando conterà.

Un dato che ritroviamo anche nella partita di Marco Ceron, trascinatore della Vuelle Pesaro contro la Germani Brescia. 18 punti in 33 minuti per la guardia classe ’92 e una gara sempre condotta dai padroni di casa fino agli ultimi istanti. Poi a deciderla sono stati Moore e Landry, ben coadiuvati dal terzetto italiano della Leonessa: Luca Vitali, Michele Vitali e Brian Sacchetti, autori di 30 punti in tre. Altra dimostrazione di come gli italiani possano fungere da ottimo contorno alle prime punte, preferibilmente straniere.

Non ci siamo dimenticati delle prove di Marco Spissu e Achille Polonara, che con 20 punti in due hanno messo il punto esclamativo alla vittoria della Dinamo Sassari su Cantù, ma vogliamo evidenziare anche in questo caso come nella squadra di Pasquini siano Randolph, Jones e Stipcevic i punti di riferimento offensivi. Tutto ciò per dire che effettivamente ci sono diversi giocatori italiani che possono diventare protagonisti di questa stagione, ma la prima giornata ha evidenziato – chiaramente non può ancora fare statistica a sé – che a fare la differenza nelle vittorie sono stati prettamente gli stranieri. Parliamo di casi relativi a una sola partita, ma sappiamo bene come l’incidenza degli americani (e non solo) nel nostro campionato sia decisamente maggiore rispetto a quella degli italiani, che però in certi casi – vedi Virtus Bologna – possono invertire questa tendenza e dimostrare che c’è materiale valido anche col tricolore addosso.

Sorgente: Italiani vs stranieri: la 1a giornata ha già evidenziato il duello cruciale del campionato italiano – Serie A 2017-2018 – Basket – Eurosport