Il 23enne lituano Raimondas Rumsas jr. è stato trovato positivo all’ormone della crescita in un controllo effettuato lo scorso 4 settembre a Lucca. Il papà, ex-corridore, è rimasto coinvolto in diversi scandali legati all’uso di Epo e all’importazione di medicinali proibiti all’inizio degli anni 2000.Tale padre, tale figlio. Raimondas Rumsas jr. è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale nazionale antidoping dopo essere risultato positivo all’ormone della crescita durante un controllo a sorpresa effettuato lo scorso 4 settembre a Capannori, in provincia di Lucca. Il corridore lituano, 23enne, parrebbe dunque ricaduto in un vecchio vizio di famiglia, visto che il padre, Raimondas, è stato più volte coinvolto in scandali legati al doping all’inizio degli anni 2000.Raimondas Rumsas padre, classe 1972, ha corso per 8 stagioni a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, vestendo anche le maglie di Fassa Bortolo, Lampre e Acqua&Sapone, prima di essere squalificato per un anno nel 2003 per utilizzo di Epo ed essere arrestato nel 2005 per importazione di medicinali proibiti. Il suo miglior risultato in carriera è stato il terzo posto al Tour de France 2002, una corsa segnata da un giallo memorabile: durante la Grande Boucle, infatti, la moglie di Raimondas, Edita, fu bloccata alla frontiera dalla gendarmeria di Bonneville mentre trasportava un carico di medicinali proibiti, che la donna giustificò essere destinati alla madre, malata di tumore. Edita rimase in carcere per due mesi e mezzo, prima della condanna che colpì entrambi – lei e Raimondas – a 4 mesi di prigione.Lo scorso 2 maggio, la famiglia Rumsas fu colpita da un altro scandalo: Linas, fratello minore di Raimondas jr. e corridore a livello dilettantistico, fu trovato morto in circostanze misteriose nella sua abitazione. La Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta che ha coinvolto anche il team di Linas, Altopack.

Sorgente: Dopo il papà, anche il figlio: Raimondas Rumsas jr. positivo a un controllo antidoping – Ciclismo – Eurosport