Milan, parla Shevchenko. Qualche giorno fa ha compiuto 41 anni, oggi fa il c.t. dell‘Ucraina per i tifosi rossoneri resterà sempre Sheva, l’usignolo di Kiev. L’ex attaccante ucraiano ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato di tanti argomenti. Shevchenko ha innanzitutto parlato dell’Ucraina:“Dobbiamo battere il Kosovo, se non ci riusciamo non c’è domani. Abbiamo concrete speranze di andare in Russia, ci giocheremo le nostre possibilità al massimo”. Sul momento del calcio italiano:”Non vedo un’Italia in crisi. Un Mondiale senza gli azzurri perderebbe di valore, credo che alla fine vi qualificherete. Il calcio italiano è ricco di grandi allenatori come Allegri, Conte e Sarri, c’è sempre da imparare da voi”. Non a caso il vice di Sheva è quel Mauro Tassotti, che è stato secondo di Carlo Ancelotti per tanti anni al Milan.Sheva dice la sua sul campionato di serie A:”La Juventus è la più forte, il Napoli non smette di crescere e l’Inter ha uno come Spalletti che è un valore aggiunto”. E il Milan?:”Personalmente avrei inserito 3-4 giocatori nuovi di grande valore, che per come la vedo io sono pure tanti. Con tanti giocatori nuovi il progetto rossonero è a lunga scadenza, quindi c’è bisogno di pazienza. Il derby è però già uno spartiacque della stagione del Milan, è già un match da dentro o fuori”. Shevchenko di derby se ne intende, visto che l’ucraino segnava spesso e volentieri contro l’Inter. “I simboli dei miei derby? Javier Zanetti e Paolo Maldini”, altri tempi. Shevchenko:”Legatissimo all’Italia, magari verrò ad allenare”Shevchenko e l’Italia, un profondo legame rinsaldato negli anni al Milan:”Sono orgoglioso di aver scritto pagine storiche del calcio italiano da giocatore, ed un domani vorrei farlo altrettanto da allenatore”. Il nostro paese era nel destino di Sheva fin da quando era bambino:”Venni, undicenne, per un torneo giovanile, giocammo ad Agropoli e rimasi incantato dalla gente, dal modo di vivere, da tutto. Rientrai a casa con la convinzione che un giorno avrei vissuto a lungo in Italia. Quindi, sfida da evitare per ragioni di cuore, e non sono sentimenti di circostanza”. Sheva si riferisce al fatto di un possibile spareggio con gli azzurri per accedere al Mondiale di Russia.Il Milan di oggi avrebbe bisogno eccome di un attaccante come Shevchenko. Sempre decisivo nelle partite che contavano, quelle in cui il pallone scotta tra i piedi. Un po’ come sarò il derby del prossimo 15 ottobre. Una partita a cui Montella e i suoi arriveranno carichi di tensione, mentre l’Inter potrebbe giocare anche per due risultati su tre. Sheva, come altri illustri ex rossoneri, resta ancora dubbioso sul nuovo Milan. Lui che ha vissuto l’epopea berlusconiana fatica ancora a vedere un progetto milanista senza l’ex presidente. Il futuro dirà se Fassone e Mirabelli avranno avuto ragione. A partire già dal derby, una partita che assume un grande valore per Montella e i suoi. Dopo le sconfitte con Sampdoria e Roma, un altro stop potrebbe avere conseguenze inimmaginabili per tutto l’ambiente milanista.

Sorgente: Milan, senti Shevchenko:”Montella ha bisogno di tempo. Il derby? Da dentro o fuori” | SuperNews