L’amichevole è già di per sé un test, una prova, una sfida senza punti in palio. Ma quella dell’Under 21 di Gigi Di Biagio in Ungheria s’è trasformata troppo presto in un allenamento, per grandi meriti degli azzurrini, ma anche per demeriti di un avversario francamente molto modesto. A Budapest finisce 6-2 per gli azzurrini la terza uscita del biennio che porta all’Europeo in Italia nel 2019. Mattatori dell’incontro Chiesa e Cutrone, autori di una doppietta. Fa festa anche Depaoli, al debutto assoluto in una Under, autore del momentaneo 4-0. Chiude i conti Orsolini – di tacco – nella ripresa. Poi due note stonate: il liscio di Scuffet per il primo gol ungherese e l’infortunio nel riscaldamento di Mandragora, che ha sentito un pizzico al ginocchio sinistro e si è fermato. Domani gli accertamenti.
CHIESA INDEMONIATO — Dalle prime battute è subito chiara la maggiore qualità degli azzurri, anche perché l’Ungheria lascia a riposo alcuni titolari in vista dell’impegno ufficiale di martedì in Turchia. Al 12’ Cutrone scalda il sinistro, colpendo il palo con un diagonale rasoterra. E’ la prova per il gol, che arriva al 17’ con un facile tap-in a porta vuota dopo una bella conclusione di Chiesa. L’Ungheria sveglia Scuffet con un tiro da lontano di Vida (21’), che il portiere dell’Udinese mette in tuffo in angolo. Poi è solo Italia, con un super Chiesa: prima in slalom si procura il rigore (24’) che Cutrone trasforma spiazzando Demjen, poi il viola si mette in proprio e realizza un doppietta. Il primo gol (29’) è un destro da fuori che colpisce entrambi i pali della porta prima di entrare, poi altro slalom in area e sinistro potente prima dell’intervallo. In mezzo la rete di Depaoli che spinge in rete un cross di Vido. Nella ripresa piano piano i c.t. sostituiscono tutti i titolari tranne i portieri. L’Ungheria accorcia con Makrai grazie a un regalo di Scuffet, che tenta il dribbling ma liscia la palla, lasciando la porta vuota. Sempre Makrai al 90’ realizza il rigore del 2-6 con un cucchiaio. Prima Orsolini aveva trovato il gol di tacco, deviando in rete una rovesciata di Pessina. Un gol che nasce dal Mondiale U20 della scorsa estate. Un premio alla crescita dei due ragazzi. Martedì nuovo test a Ferrara contro il Marocco. Il rischio è quello di assistere a un altro allenamento.

Sorgente: Under 21, Ungheria-Italia 2-6: doppiette per