Questo, comunque, non significa nulla. Il governo di Pyongyang potrebbe decidere di annullare il boicottaggio e permettere ai suoi atleti (compresi quelli che ancora dovranno qualificarsi) di valicare la frontiera, ma potrebbe anche scegliere di continuare con la linea dura e, tra minacce al mondo intero e test nucleari, impedire ai propri rappresentanti di tenere alto l’onore sportivo della nazione.Nella confusione generata dalla somiglianza dei nomi Pyongyang (capitale del Nord) e PyeongChang (contea del Sud e con una maiuscola inserita in mezzo alla parola per limitare gli equivoci), la tensione resta comunque alta e ormai manca poco all’evento olimpico invernale. Quello che sembrava un abbattimento delle barriere col selfie delle due ginnaste (una del Nord e una del Sud) a Rio 2016 ormai appare come un ricordo lontano.

Sorgente: Se lo sport si intreccia con la politica: due nordcoreani qualificati per PyeongChang, sarà distesa? – PyeongChang 2018 – Pattinaggio Artistico – Eurosport