Dopo la decisione del governo di porre la fiducia sulla legge elettorale i cinque stelle annunciano barricate, chiamando in causa la piazza. Nulla di strano, quindi, quando Alessandro Di Battista, tra i deputati più in vista del Movimento, sceglie di lasciare il palazzo per gettarsi tra la folla, convinto che siano tutti pentastellati. Esce, si toglie la giacca, sale sulla balaustra che divide la piazza del palazzo dai manifestanti, e attacca: “Solo Mussolini e De Gasperi hanno messo la fiducia sulla legge elettorale, è uno schifo. Non è solo una legge contro una forza politica, ma contro la democrazia”. La piazza, che lo aveva accolto con gli applausi, resta esterrefatta: loro sono il movimento dei forconi e sono lì per fare la rivoluzione, mica per emendare il Rosatellum bis. Partono allora i primi fischi all’indirizzo di Di Battista, seguono a stretto giro gli insulti. Lui va in confusione: “non so chi vi ha convocato, grazie siete tanti, non molliamo, al di là dell’appartenenza politica”. La piazza, però, lo bersaglia: “buffoni, ladri, ridateci le chiavi. Devi uscire pure tu, abusivo, non restare dentro”. Ma Di Battista, restituito il megafono, rientra nel Palazzo.

Sorgente: Di Battista arringa il popolo sbagliato contro il Rosatellum e si becca più di un vaffa