Sul volto di Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un morto il 13 febbraio all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur, è stata versata una dose di nervino “agente Vx” pari a 1,4 volte circa quella considerata letale. Raja Subramaniam, chimico del governo malese, ha detto nella testimonianza al processo in corso alla Shah Alam High Court contro Siti Aisyah e Doan Thi Huong, le due donne accusate dell’aggressione, di non poter dire direttamente se la dose sia stata sufficiente a ucciderlo.

Gli ultimi minuti di vita di Kim Jong-nam sono stati registrati il 13 febbraio dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur: nelle immagini l’uomo è su una barella all’apparenza inconscio con la maschera dell’ossigeno e il personale medico che, tra diversi consulti e telefonate, la spinge verso l’ascensore per poter raggiungere l’ambulanza e poi l’ospedale.

Le scene del video, diffuso dalla nipponica Fuji tv e dalla Associated Press, sembrano informali e in contrasto netto con la morte drammatica di Kim rimbalzata in tutto il mondo. L’emittente giapponese ha mostrato anche un altro video dell’ incontro tra Siti Aisyah e un uomo, sospettato di essere un agente di Pyongyang, poco prima dell’attacco che le due donne hanno più volte spiegato di ritenere un semplice reality show.

Il processo oggi ha avuto la trasferta in un laboratorio di massima sicurezza per i riscontri sull’agente Vx usato dopo che il chimico ascoltato la scorsa settimana, Raja Subramaniam, ha affermato che potrebbe essere ancora attivo. Quest’ultimo, ha illustrato alla corte le sue conclusioni mostrando, con le dovute precauzioni, gli abiti usati dalle donne. Raja, inoltre, nella sua testimonianza di giovedì riportata dai media locali ha affermato che la sostanza letale è stata rinvenuta su faccia, occhi, vestiti, sangue e urine di Kim Jong-nam. Il chimico sarà sottoposto domani alle domande della difesa al ritorno nell’udienza nell’aula del tribunale.

Sorgente: Sul volto del fratellastro di Kim gas nervino “Vx” ben oltre la dose letale