Che Arrigo Sacchi avesse in Antonio Conte un suo pupillo, più volte elogiato nel biennio di panchina azzurra, non è un segreto. Peraltro sorprendono i toni – decisamente diversi – usati nei confronti del successore del leccese al timone dell’Italia.Ventura non perdona Pellè: escluso da Macedonia-ItaliaDalle colonne della ‘Gazzetta dello Sport’, infatti, Sacchi spara a zero su Ventura in sede di commento del pareggio portato a casa contro la Spagna: “Caro Giampiero, così non va. Tu, che hai dato la vita al calcio e a 68 anni sei stato giustamente ripagato con l’incarico più prestigioso della tua carriera, non puoi e non devi gettare via questa meritata opportunità. Lo spettacolo di giovedì sera è stato, per 70 minuti, francamente imbarazzante: in balìa di una difesa strana e nulla più”.”E’ vero che hai avuto poco tempo per lavorare, ma in Nazionale sarà sempre così. E’ pur vero che anche in passato abbiamo giocato partite molto difensive, però ora anche i tifosi meno esigenti non accettano più atteggiamenti tanto negativi. E’ vero che siamo un Paese conservatore dove il gioco ha conosciuto scarsi sviluppi e novità, ma ultimamente poche volte si è vista una Nazionale così rinunciataria e in difficoltà – attacca l’ex tecnico del grande Milan – Ora sei il Ct dell’Italia e non si può ridurre la partita a una difesa eroica per settanta minuti. Non può essere che un avversario in casa nostra non ci permetta di passare la metà campo per lungo tempo”.Guida TV: dove vedere tutto il calcio in diretta e streaming”Occorre un maggiore orgoglio italiano, e uno stile che non ci qualifichi sempre e solo come dei catenacciari, più attenti a rompere che a costruire – insiste Sacchi – Questo è uno dei motivi per cui fatichiamo a rinnovarci e ad evolverci. Si spera che tu riesca a fare in modo che la Nazionale sia un esempio per un football più creativo. Purtroppo giovedì si è assistito ad un monologo dell’avversario in casa nostra. Un dispiacere per il pubblico. E’ pur vero che siamo un Paese che, nel calcio, generalmente, non ha mai apprezzato la bellezza, l’armonia e il dominio del gioco, confidando molto nell’agonismo, nel carattere, nelle capacità difensive, nel contropiede e nel singolo. L’obiettivo era vincere a prescindere dal merito, ma così non si cresce…”.

Sorgente: Sacchi fa a pezzi Ventura: “Spettacolo imbarazzante, raramente un’Italia così” – Goal.com