La guardia classe 1984 è uno dei protagonisti di questo avvio di campionato che vede l’Auxilium a punteggio pieno dopo due giornate: lo sloveno amico di Kobe Bryant e Alessandro Del Piero è stato decisivo nelle due vittorie dei piemontesi.

Due giornate sono forse poche per parlare della Fiat Torino come una possibile outsider nella corsa alla Scudetto ma le prime due partite dei piemontesi sono state sufficienti per sentenziare che Sasha Vujacic è e sarà uno dei grandi protagonisti della Serie A, tutta in diretta sul Player di Eurosport. La guardia slovena, classe 1984, ha lasciato gli Stati Uniti dopo due anni di panchina in NBA ai New York Knicks per provare a rilanciarsi e a giocare per un progetto importante ed ambizioso nella fase conclusiva della sua carriera.

Sasha, Aleksander all’anagrafe di Maribor, in Slovenia, è stato determinante nei due successi della Fiat, la prima al PalaPentassuglia contro la Happy Casa Brindisi con 12 punti, 5 dei quali nel momento topico del quarto periodo, e la seconda nell’esordio casalingo al PalaRuffini con il Banco di Sardegna di Sassari, gara marchiata a fuoco dall’ex Lakers e Knicks con 21 punti e 4 assist, compresi altri 5 punti decisivi per spezzare le ultime resistenze dei sardi. Due prove da leader, da vincente, da go-to-guy come dicono aldilà dell’Oceano, in quell’America che è diventata ormai la sua casa visto che la famiglia si è trasferita a Los Angeles e avviato un’azienda vinicola nella Napa Valley.E con Sasha Vujacic l’Auxilium Torino ha chiuso il mercato col botto …Pubblicato da Piero Guerrini su Martedì 29 agosto 2017Los Angeles è nel cuore di Vujacic perchè è stata la prima tappa della sua carriera NBA visto che nel 2004 è stato scelto al Draft dai Lakers. Ai gialloviola è cresciuto, ha imparato, è migliorato in tanti aspetti del suo gioco, ha giocato tre finali NBA vincendo due titoli nel 2009 e nel 2010 ed è diventato grande amico di Kobe Bryant. Non uno qualunque, Kobe Bryant! I due sono subito entrati in sintonia perchè condividevano la lingua italiana (il Black Mamba lo ha più volte insultato in partita nella nostra lingua) e la stessa voglia ossessiva di lavorare in palestra, trovandosi anche per sessioni di allenamento alle 5 del mattino. Da qui il soprannome “The Machine”, la macchina, perchè Vujacic è un professionista inappuntabile quando si tratta di pallacanestro. E caso vuole che ora sia la stella della Fiat, che di macchine se ne intende…A LA, dove per un periodo è stato anche al centro del gossip per la love story con la bionda tennista siberiana Maria Sharapova (capitolo della sua vita di cui non parla volentieri e coinciso con una parentesi buia a livello cestistico), è diventato anche grande amico di Alessandro Del Piero, che dopo la fine della carriera con la Juventus si è stabilito in California, e di Danilo Gallinari, che nella città degli angeli si è appena trasferito per diventare uno degli assi dei Clippers. Loro due sono quelli che lo hanno convinto ad accettare la proposta di Torino, una bella città e una piazza ambiziosa che ha voglia di tornare ai grandi fasti degli anni ’70 e ’80.Sasha ha accettato con grande entusiasmo perchè come detto, dopo due anni di panchina ai Knicks dove ha avuto pochissimo spazio in campo nonostante la presenza di Phil Jackson, presidente a New York e suo allenatore in passato ai Lakers, e l’amicizia con la star Carmelo Anthony, aveva voglia di rinascere, di tornare protagonista e far parte di un progetto ambizioso, di una sfida. E poi non poteva dire di no all’Italia, a quella serie A che ha ritrovato diversa da quella che aveva lasciato nel 2004 quando era un giovane talento della Snaidero Udine appena scelto dai Los Angeles Lakers, ma che sarà sempre il suo trampolino di lancio. Ora tocca a lui lanciare la Fiat Torino fra le grandi del campionato italiano.

Sorgente: Sasha Vujacic, una nuova “macchina” per la Fiat Torino – Serie A 2017-2018 – Basket – Eurosport