Una visuale degli interni al secondo piano della nuova Rinascente in via del Tritone

Roma non è stata costruita in un giorno. E nemmeno Rinascente. Dopo una lunga ristrutturazione, il department store inaugura oggi il suo secondo polo nel cuore della Capitale. Il remake, i numeri, i piani, i brand: ecco tutto quello che c’è da sapere su questa attesissima apertura.

1 – La location. In pieno centro storico, a pochi passi dalla Fontana di Trevi e Piazza di Spagna: è questa la location suggestiva che accoglie il palazzo su via del Tritone 61, all’angolo con via dei Due Macelli 23, sede del nuovo store Rinascente. Che apre quasi 150 anni dopo quello di Milano e va ad aggiungersi all’altro polo romano in piazza Fiume (nel 2009 l’altra filiale di via del Corso è stata chiusa e l’immobile ceduto a Zara), portando a 11 i punti vendita italiani.

2 – I numeri. 14.000 metri quadrati. 1852 giorni di cantiere. 4.720.000 kg di acciaio utilizzati. 8 piani. 250 milioni di euro di investimenti (130 solo per l’acquisto dell’immobile). 8 milioni di visitatori l’anno previsti. 650 addetti (con 25mila ore di formazione alle spalle). 116 casse.  E, soprattutto, più di 800 brand internazionali pronti a conquistare gli spazi della giga struttura. Questi gli alti numeri della nuova Rinascente, volti a renderla un punto di riferimento per i romani e per i milioni di turisti che ogni anno visitano la Capitale: “Non si tratta di un semplice grande magazzino, ma di un luogo d’incontro, un magnete per tutta la città”, ha precisato il ceo di Rinascente Pier Luigi Cocchini.

Le scale mobili che si avvicendano per 8 piani e troneggiano nel cavedio centrale

3 – Il nome. Addio al nome con cui la battezzò nel 1917 Gabriele D’Annunzio per volontà del proprietario dei grandi magazzini in Piazza Duomo a Milano, il senatore Giuseppe Cesare Borletti: La Rinascente perde per sempre il ”La” dannunziano.

4 – Il remake. Ci sono voluti ben 11 anni di lavori di ristrutturazione, affidati a grandi nomi dell’architettura e del design che avevano già lavorato al remake del flagship di Milano e di altri negozi Rinascente, per avere quello che oggi è un edificio in perfetto equilibrio tra passato e presente, antico e moderno. A partire dalla facciata disegnata da Vincent Van Duysen (autore anche del piano terra e del primo piano), che presenta 96 finestre e 7 vetrine incorniciate da finiture in bronzo scuro. L’estetica essenziale è movimentata dalla ripetizione di elementi architettonici, che guardano da vicino al polo meneghino. All’interno, invece, solo lo store della Capitale può vantare un sito archeologico, venuto alla luce durante i lavori al piano -1, che vede protagonista uno dei tesori della Roma Antica: l’Acquedotto Vergine inaugurato da Augusto nel 19 a.C.. E poi Un “palazzetto” del 900’ nel palazzo, che diventa parte integrante della struttura (occupato, tra gli altri, dalla boutique di Louis Vuitton), una domus del IV secolo, terme, mosaici, oltre alle terrazze al sesto piano con una vista mozzafiato, insieme al cavedio progettato per attraversare in altezza tutti gli 8 piani, consentendo alla luce di diffondersi e conferendo all’ambiente un tocco unico.

Una veduta del basement al -1 che ospita il Design Supermarket

5 – I piani.  Si parte dal piano -1 creato da Claudio Silvestrin e Giuliana Salmaso, dominato dall’Exhibiton Area riservata agli eventi culturali, affiancata dal Bar di Feudi di San Gregorio, dove si può sorseggiare un caffè con vista sull’acquedotto di cui sopra. E dove si trova anche il Design Supermarket dedicato alla casa e alla tecnologia. Per poi salire al piano terra, che ospita le collezioni di gioielleria, orologeria, occhiali e accessori moda donna. Il  piano è riservato alla bellezza e all’intimo donna, mentre il , progettato da Universal Design Studio e ispirato all’area metropolitana di Roma, accoglie le collezioni moda e accessori uomo, un’area riservata al denim e la shoe area per lui, nello stile degli eleganti saloni dei palazzi romani. Il  piano è dedicato alle collezioni formali, all’intimo e alle sneakers per lui, secondo la visione in rooms e lofts di RetailDesign/Paolo Lucchetta, vere e proprie “stanze” dello stile maschile. India Mahdavi firma invece il , dedicato alle collezioni donna luxury e alle scarpe, racchiuse come tesori nella struttura del “palazzetto”, mentre il , dedicato al Modern & Contemporary wear per lei, ricorda da vicino il Pantheon, secondo l’estetica di CLS Architetti. Completano l’edificio il  e  piano dedicati alla Food Hall, ai ristoranti, al Food Market e alle terrazze panoramiche, dove la vista si apre a più di 180 gradi sui tetti della città.

L’interno della boutique Louis Vuitton nella nuova Rinascente di Roma

6 – I brand. Ci sono davvero tutti i brand della moda che conta negli spazi della nuova Rinascente di via del Tritone. Da sottolineare l’ingresso di Prada, che non è mai stata presente nello storico building di piazza Duomo a Milano e che ora conquista il luxury department store. E poi il debutto in grande stile della prima boutique beauté italiana di Christian Louboutin, che al primo piano ospita uno shop dedicato alla collezione di make-up, con gli smalti, i rossetti e i profumi della Maison: uno scrigno glamour i cui minimi dettagli sono ispirati all’universo personale dello stilista. Terzo store nella capitale per Louis Vuitton, che rinnova il proprio legame con la Città Eterna inaugurando in Rinascente nella costruzione clou del Palazzetto, proprio sopra all’Aqua Virgo: all’interno del negozio è disponibile la collezione My World Tour ispirata al viaggio e personalizzabile, oltre a un modello dell’iconico stivaletto Star Trailrealizzato in edizione limitata in un inedito blu notte in esclusiva per via del Tritone. Grande assente tra i big italiani, Dolce & Gabbana (presenti solo gli occhiali al piano terra). In compenso, moltissimi nomi del casualwear. “Non penso che in tutta Roma ci sia un altro luogo con tanta scelta. D’altronde se vogliamo che al Tritone entrino otto milioni di visitatori all’anno serve un un’offerta ampia e a tutti i prezzi”, ha dichiarato il vice presidente di Rinascente Vittorio Radice.

La veduta panoramica da una delle terrazze site al sesto piano

7 – La Food Hall e il Food Market. Merita un discorso a parte quest’area di Rinascente, progettata dallo studio londinese Lifschutz Davidson Sandilands: tra le proposte gastronomiche spicca il suggestivo ristorante MadeITerraneo (600 mq sopra le terrazze) dello chef stellato Riccardo Di Giacinto. Suo è anche il Lounge Bar Up – Sunset Bar, un giardino tra i tetti che propone pasticceria e distillati. La Cantina Feudi di San Gregorio si presenta con due format ristorativi diversi: PZA ripropone in chiave moderna l’abitudine capitolina della pizza grazie all’abbinamento inconsueto con le bollicine, mentre San Gregorio è una gastronomia con cucina alla romana. E poi le specialità fusion nippo-brasiliane di Temakinho (il terzo a Roma), Vivi Bistrot con il nuovo Juice & Salad Bar Biologico, oltre al Food Market con il miglior gourmet made in Italy e internazionale e una cioccolateria, dove poter acquistare i prodotti e i cibi come in un lussuoso supermarket.

8 – Il logo. L’insegna dello store romano presenta al pubblico il logo RINASCENTE, scritto tutto maiuscolo. Lanciato ufficialmente a settembre 2017, è stato disegnato da North Design, lo studio inglese specializzato in visual identity. In linea con il cambiamento grafico, le shopper di Roma riportano sul fronte un’icona della Capitale creata ad hoc con le lettere del suo nome (esattamente come quelle di Milano). Un tributo di Rinascente alla città che la ospita.

I prodotti tipici disponibili all’interno dell’area Food Hall e Food Market

9 – Rome is an attitude. Il lancio del nuovo flagship store è sostenuto da un piano di comunicazione a 360° affidato all’agenzia internazionale J.Walter Thomson, che coinvolge i media classici e i canali social. Il messaggio? “Rome is an attitude”, volto a celebrare lo spirito della città con uno stile contemporaneo e ricercato. Firmata dal fotografo Paul Berends, la campagna racconta Rinascente attraverso lo spirito e gli occhi di Roma, mentre un filmato, realizzato in vari formati temporali e diretto da Elena Petitti di Roretoracconta il viaggio di alcuni ragazzi su e giù per l’Italia, da Milano alla Capitale, che sottolinea il concept della collezione di negozi: “In the heart of the city, wherever it goes.

10 – I festeggiamenti. L’opening di Roma segna il punto più alto di un periodo davvero unico per i grandi magazzini: il 2017 è infatti il centesimo anno dell’insegna nell’orbita della thailandese Central Retail Group(150 dalla prima fondazione della famiglia Bocconi). E la grande festa in store aperta al pubblico dalle 12 in poi di oggi in occasione dell’inaugurazione capitolina, con live music, dj set, drinks e altre sorprese, è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle celebrazioni, iniziate con la mostra a Palazzo Reale a Milano “LR100. Rinascente stories of innovation”, andata in scena da maggio a settembre 2017.

 

Sorgente: 10 cose da sapere sulla nuova Rinascente di Roma – Luuk Magazine