È uno di quegli scandali che si spandono a macchia d’olio e raggiungono tutti. Molestie sessuali ma non solo: Hollywood che sapeva e non interveniva, la magistratura e la stampa che insabbiarono, fino alla politica, con Hillary Clinton imbarazzata per la vicinanza con Harvey Weinstein che si affretta a dire che restituirà le donazioni ricevute da lui in campagna elettorale. Quello che mancava ancora era la parola di Harvey Weinstein, l’uomo considerato fino a pochi giorni fa il più potente di Hollywood, 65 anni: “Sono profondamente devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa” ha affermato al magazine Page Six, dopo essere stato travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali.Weinstein non critica la decisione della moglie Georgina Chapman di lasciarlo: anche se – aggiunge – spera un giorno di riconciliarsi. Weinstein già nei giorni scorsi aveva chiesto scusa a tutte le donne che si sono sentite colpite dai suoi comportamenti. Che sono ogni giorno sempre di più, tra denunce e condanne. A svergognarlo scendono in campo sui media britannici anche l’attrice francese Lea Seydoux e la top model e attrice Cara Delevingne. “Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano”, racconta in esclusiva Seydoux al Guardian, rievocando il periodo della produzione del film ‘Spectre’. Ma la star francese va anche oltre e sbugiarda coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: “Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni”. Delevingne, in un messaggio online ripreso dal Mirror, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d’attirarla in un incontro sessuale a tre.Lo scandalo ha anche il suo connotato politico. Dopo il pubblico sdegno, Hillary Clinton ha annunciato che donerà i fondi ricevuti da Harvey Weinstein in campagna elettorale. Ribadendo di essere rimasta scioccata dalle accuse al potente produttore di Hollywood, Clinton ha giudicato i suoi comportamenti “intollerabili”. “Non avevo alcuna idea di come agisse nella vita privata”, assicura, nonostante si dica che molte persone vicine a Weinstein sapessero. E il rapporto con la famiglia Clinton era molto stretto, tanto che Bill e Hillary nel 2015 presero in affitto una casa agli Hamptons proprio vicino alla villa del produttore. Weinstein ha raccolto per i democratici 1,5 milioni di dollari, secondo i dati dell’ultima campagna elettorale.Lo scandalo che ha travolto il produttore parla anche italiano. Non solo per la denuncia shock di Asia Argento, tra le donne abusate dal produttore cinematografico – e al centro di polemiche sui social per la denuncia ritenuta tardiva. Ritorna infatti a galla la storia dell’ex numero uno di Miramax nel nostro Paese, Fabrizio Lombardo, sospettato di aver avuto il compito di procurare ragazze al suo capo. Mentre protagonista di un audio che inchioda Weinstein alle sue responsabilità è la modella Anna Battilana, una delle testimoni dei festini di Arcore nota alle cronache per aver raccontato cosa accadeva nei ‘bunga bunga party’. È un’ex giornalista del New York Times, Sharon Waxman, a rivelare come già nel 2004 stava indagando sull’uomo più potente di Hollywood, seguendo la pista legata a Fabrizio Lombardo. “Avevo anche rintracciato una donna a Londra che fu pagata dopo un incontro sessuale non voluto con Weinstein”, scrive la Waxman sul suo sito di gossip The Wrap, spiegando però come la testimone “aveva paura di parlare perché aveva firmato un accordo di riservatezza”. Lombardo, che sposò la figlia del banchiere Cesare Geronzi, ha sempre smentito categoricamente la vicenda. Il caso dell’ex finalista di Miss Italia Anna Battilana risale invece al 2015, quando grazie a lei la polizia di New York stava per arrestare Weinstein. La ragazza aveva denunciato di essere stata molestata e gli agenti la ‘microfonarono’ prima di un nuovo incontro col produttore in un hotel di Tribeca, a Manhattan. “Perchè mi hai toccato il seno?”, si sente dire la donna, e il produttore risponde: “Lo faccio sempre, entra”. Ma Battilana – spiegano gli investigatori – ebbe paura e tornò sui suoi passi, facendo sfumare l’operazione.”Questa vicenda mi rende giustizia. Nessuno dirà più che mi invento le cose” dice Ambra Battilana alla Repubblica. “In Italia montarono un sacco di balle contro di me: che avevo un amante settantenne cui ho estorto denaro, mai esistito. Troppe storie sul mio conto. Sono venuta in America e ho cambiato nome: Ambra Battilana è diventata Ambra Gutierrez”. […] “Forse è vero che la bellezza ti fa credere che hai una marcia in più. La gente è gentile, ti invita in bei posti, ti fa regali. Mi sembrava naturale. Ora no, diffido, mi sono fatta una corazza”. […] “Hanno detto cose orribili: ma io non mi lascio toccare facilmente e non per chissà quale moralità. Mio padre picchiava me e mamma. Quando un uomo allunga le mani verso di me istintivamente mi ritraggo, anche se sono innamorata”.Altra coda dello scandalo è giudiziaria. La pross

Sorgente: Harvey Weinstein “devastato” dopo lo scandalo: “Ho perso i miei cari”. Altre accuse, Hillary Clinton: “Restituisco le sue donazioni”