L’anno scorso dopo sette giornate la squadra rossoblù aveva 10 punti contro i 6 attuali e in attacco Borriello aveva segnato 4 reti mentre il nuovo acquisto aspetta il suo Genoa per ritrovare il gol che manca da un anno

Quattro buoni motivi per battere il Genoa. Quattro come i punti che il Cagliari ha in meno rispetto all’anno scorso di questi tempi (10 contro 6). Quattro come i gol di differenza segnati dopo sette giornate tra Borriello (l’anno scorso) e Pavoletti, il suo successore che quest’anno è ancora a quota zero. Il Genoa non è un cliente facile, e l’allenatore Juric sa bene che uscendo dall’Arena rossoblù con una sconfitta dovrà cercarsi alloggio perché a Preziosi non rimarrebbe che la carta dell’esonero visti i due miseri punti in classifica. Proprio per questo, ma soprattutto perché al di là del penultimo posto i liguri hanno comunque dimostrato di non essere una squadra facile da affrontare, il Cagliari non avrà vita facile. Rastelli peraltro sa bene che dopo tre sconfitte consecutive, dopo i sei gol subiti e dopo che l’attacco nello stesso periodo è rimasto all’asciutto, non ha molte alternative al successo.

Per ottenerlo può contare su quattro (ci risiamo) punti di forza. 1) Intanto il segnale giunto dalla società che ha ribadito la fiducia al tecnico rinsaldandolo nella sua posizione all’interno dello spogliatoio. Come già era successo l’anno scorso durante le feste di Natale. 2) La voglia di Pavoletti di sbloccarsi, ora che la sosta gli ha ridato la freschezza e la brillantezza perduta già prima dell’infortunio. Quando il giocatore si era imballato per l’utilizzo eccessivo in rapporto alla scarsa preparazione atletica. Pavoletti segnò l’ultimo gol in serie A un anno fa, il 25 ottobre 2016 in Genoa-Milan 3-0. Da allora a oggi tra Genoa, Napoli e Cagliari ha messo assieme la bellezza di 740 minuti di gioco senza lo straccio di una rete. Decisamente troppi per uno che fino a quel momento segnava alla media di una marcatura ogni 123 minuti, cioè poco meno di un gol a partita (statistiche che si riferiscono esclusivamente alla carriera del giocatore in serie A). 3) Barella. Il giocatore è reduce dalla doppia esperienza in azzurro e la qualcosa dovrebbe galvanizzarlo da un lato per le prospettive di carriera che gli si sono spalancate davanti, e dargli un ulteriore spinta per dimostrare che l’esordio in campo tra gli azzurri avrebbe potuto meritarlo. 4) Joao Pedro. Non da quest’anno è il rossoblù più continuo, ha sempre dimostrato grande professionalità ed è il vero trascinatore della squadra. Quattro motivi più validi per rispedire i liguri a casa sconfitti.

Sorgente: Cagliari, c’è un “quattro” da colmare, ma adesso disponi del vero Pavoletti – Casteddu On line