Una maratona di innovazione per contribuire a tracciare nuovi indirizzi di sviluppo per il sistema calcio italiano: si è aperta sabato  mattina presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento l’Hackathon del calcio italiano), primo evento del genere in Italia, il primo mai realizzato da una Federazione Calcistica, promosso dalla FIGC insieme all’Università di Trento, a TrentinoSviluppo e alla Provincia Autonoma di Trento con il supporto di diversi partner.Nella due giorni trentina, i 180 partecipanti selezionati tra gli oltre 400 che si erano iscritti al’evento, si sfidano per elaborare l'”Innovazione totale” da applicare al mondo del calcio, da un lato per trovare nuove idee atte a valorizzare il rapporto tra Federazione e tesserati e dall’altro per cercare di ottimizzare i big data nel calcio, con particolare riferimento alla match analysis.Dopo l’apertura ufficiale della mattinata, gli hacker partecipanti si sono trasferiti nella struttura universitaria a Povo che li ospiterà fino alla tarda mattinata di oggi  e dove ciascuno lavorerà ininterrottamente al proprio progetto.Fuori dal campo, le innovazioni applicate allo sport possono rivelarsi un alleato prezioso per i territori che decidono di investirci: “Per molto tempo – spiega Paolo Bouquet, docente di Ingegneria informatica all’Università di Trento e delegato del Rettore per lo Sport – lo sport è stato visto con snobismo dal mondo universitario. Invece può interfacciarsi con molte discipline accademiche diverse, dall’ingegneria all’informatica all’economia fino alla psicologia e si rivela un potente driver di ricerca e innovazione con importanti ricadute positive sul tessuto industriale e a livello occupazionale”. Fra poche ore  la conclusione della maratona di hacker e la premiazione dei progetti vincitori.

Sorgente: Hacker ‘buoni’ a Trento per l’Hackathon del calcio – Speciali – ANSA.it