Il successo dello svizzero a Shanghai rappresenta un unicum all’interno della rivalità: quinta vittoria consecutiva e 7° set di fila. Federer non era mai riuscito in così tanto nemmeno negli anni di gloria, ma ha raggiunto a 36 anni l’obiettivo grazie alla trasformazione del suo tennis in una disciplina iper-offensiva. Un cambio di trama dell’infinita storia tra i due che apre un nuovo capitolo.

 

Questa volta è una storia diversa dalle altre. Questa vittoria – sul serio – apre un nuovo capitolo dell’infinito libro ‘Federer vs Nadal’.

Pagine che non ci aspettavamo davvero di poter leggere. Ma che così, come il colpo di scena ben celato dalla talentuosa penna, arrivano a sorprendere il lettore e stravolgere la trama, portando al già prestigioso capolavoro dei capitoli precedenti, una nuova e straordinaria linfa per scrivere quello che un giorno sarà l’inevitabile finale.

E l’immagine di copertina dedicato ai nuovi sviluppi – i più attenti ai dettagli se ne saranno accorti ieri durante la finale – potrebbe tranquillamente essere rappresentata da un fotogramma di Rafa, quando già nel primo set, dopo l’ennesima soluzione rapida di Federer, si è girato verso il suo angolo con lo sguardo corrucciato di chi senza più opzioni sembra voler dire ai suoi “che diavolo ci posso fare?”.

Rafael Nadal a Shanghai

Rafael Nadal a ShanghaiGetty Images

Già perché il 2017 tennistico ci sta raccontando di come la storia tra questi due stia clamorosamente girando. Quattro partite consecutive (che con la finale di Basilea del 2015 fanno 5), 7 set a favore, e a 36 anni Roger Federer riscrive i numeri della rivalità toccano gli stessi record ottenuti da un Rafa nel pieno delle sue forze. Anche il maiorchino, infatti, all’interno del 23-15 con cui ancora comanda su Federer, può vantare 5 successi di fila (ottenuti tra il 2005 e il 2006; poi tra il 2008 e il 2009; e infine tra 2013 e il 2014), così come può vantare 7 set vinti consecutivamente (sempre tra il 2013 e il 2014), ma che Federer sia riuscito ad eguagliare gli stessi piccoli record dell’avversario all’età di 36 anni, e quando alcuni ne avevano ormai dichiarato il declino tennistico, resta un dato straordinario.

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Dato avallato per altro dalla prestazione in Cina. Perché se è infatti vero che dopo i 3 successi di inizio anno a Melborune, Indian Wells e Miami, si era parlato di un Federer strepitoso, non si erano scritti gli stessi elogi per Rafa, in ripresa sì, ma per molti ancora lontano dai migliori picchi. A Shanghai invece si presentava una situazione completamente differente, quasi invertita: Rafa a un livello superiore a quello visto allo US Open e forte di 16 vittorie consecutive, e Roger a ripresentarsi dopo mesi di inattività e con l’ormai consueta incognita legata alla propria condizione fisica.

Sorprendente è dunque stato non solo il risultato, ma le modalità con le quali si è presentato. Federer ha infatti ottenuto il più facile dei 4 successi dell’anno, con una partita mai realmente in discussione e un avversario non in grado di trovare una soluzione tattica per contenerne il suo schema.

Roger Federer à Shanghai

Roger Federer à ShanghaiGetty Images

Con il beneficio della superficie – dove giusto ricordarlo ai meno attenti, Federer si presentava comunque in svantaggio nei confronti di Nadal prima di Melbourne 2017 (9-7 Rafa sul cemento, diventato ora 11-9 Roger) – e con il beneficio di un ginocchio bendato di cui Nadal non ha voluto con grande galanteria parlare al termine della partita, la verità è che Federer, dopo una vita, sembra davvero aver trovato la chiave di volta: levare un tempo di gioco al suo avversario.

Talmente evidente dal sembrare quasi banale. Perché non è riuscito a capirlo prima? Non si sa, ma questo è quanto. Aggiustato il rovescio e considerati tutti i rischi della situazione, il Federer iper-aggressivo di questo finale di carriera non permette, molto semplicemente, di far trovare a Nadal il timing giusto per proporre il proprio tennis. Il campo super veloce di Shanghai ne ha certamente amplificato l’effetto, ma in fondo così era stato anche sui decisamente più normali terreni di Melbourne, Indian Wells e Miami.

Un’evidenza dei fatti non da poco e da prendere in considerazione per un finale di anno – e di carriera – ancora tutto da scrivere. E che sembra volerci regalare il nuovo colpo di scena di un romanzo meraviglioso, dove le parti sembrano improvvisamente essersi invertite e dove starà a Rafa, adesso, trovare le contromisure per cambiare la trama e sorprendere i lettori per l’ennesima volta.

Sorgente: Federer vs Nadal: il nuovo capitolo di una rivalità a gerarchie ribaltate – Tennis – Eurosport