Dalla bellezza a intermittenza degli inglesi alla scelta del Napoli passando per la crescita di Faouzi Ghoulam: rileggiamo la gara dell’Etihad.

Il Napoli ha scelto il campionato

L’11 di Sarri si recita a memoria da tempo e la coperta, centrocampo a parte, è corta quindi il tecnico toscano evita come la peste il turnover. Poi, però, in Ucraina (prima giornata di Champions) schiera Zielinski, Diawara e Milik (fuori Mertens) e a Manchester conferma Zielinski e Diawara. È palese che la priorità sua e della società è il campionato e qui leggiamo anche la stizza per le polemiche sul calendario (Roma-City-Inter). Certo è che rinunciare ad Allan, britannico per caratteristiche e fondamentale per fare filtro, rappresenta una chiara scala di valori che ormai si era capita da settimane.

Il City di Guardiola ha dei picchi di rendimento altissimi…

Mezzora di furore agonistico, geometrie, velocità, strapotere sulle fasce e 10 tiri a zero a completare il quadro. Gli inglesi hanno segnato 2 gol ma potevano essere il doppio e in quel lasso di tempo si è capito come siano maturate le 10 vittorie di fila. Il record dello scorso anno è eguagliato e la sensazione è che non si ripeterà il successivo calo nel secondo anno di Guardiola. Un altro indizio? Nei top 5 campionati europei, nessuna squadra vanta tra tutte le competizioni una differenza reti di +33. E siamo a ottobre.

…ma si può contrastare

C’è, però, anche l’altro lato della medaglia. Quando i ritmi calano la squadra di Guardiola si trasforma in una compagine umana e contrastabile. Ben venga il possesso, ma specchiarsi espone a rischi che evidenziano delle carenze nella fase difensiva. Non tutti si sarebbero aspettati il cambio Gabriel Jesus-Danilo, un terzino al posto di un attaccante. Il City a tratti sa essere bellissimo, ma non è imbattibile.

Una sconfitta da leggere in due modi

Il bicchiere mezzo pieno è l’ora di calcio alla pari del Napoli, una reazione contro la squadra più in forma del momento che fa ben sperare per il ritorno e per il futuro. A livello mentale questa prova deve dare una scossa e deve far crescere la consapevolezza europea dei partenopei. Quello mezzo vuoto è una qualificazione agli ottavi che si complica. Servono punti al San Paolo contro i Citizens e poi una vittoria rotonda nello ‘spareggio’ contro lo Shakhtar per raccogliere, infine, a Rotterdam.

Dries Mertens misses penalty, Manchester City-Napoli, Getty Images

Dries Mertens misses penalty, Manchester City-Napoli, Getty ImagesGetty Images

Ghoulam trascinatore…in scadenza

Ormai Faouzi Ghoulam non è più solo un terzino. Oltre alla spinta offensiva e ai cross, l’algerino è in grado di accentrarsi, tirare con entrambi i piedi e regalare cavalcate che si concretizzano in gol (SPAL) o rigori procurati (City). Avviso ai naviganti, italiani e non: ha il contratto in scadenza.

Sorgente: Le 5 verità che ci ha lasciato Manchester City-Napoli – Champions League 2017-2018 – Calcio – Eurosport

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