“La politica dovrebbe avere la finalità di guardare al futuro e programmare la crescita. Oggi ignorare un’industria di valore come quella del videogioco è impossibile. Sicuramente è un bene controllare affinché non ci siano contenuti non idonei, ma anche che si sviluppi cultura, educazione e sport attraverso il videogioco”. Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio I di Roma, ribadisce così un crescente interesse delle istituzioni nei confronti del valore culturale del videogioco. Intervenuta questa mattina alla conferenza per il quinto compleanno del VIGAMUS, il museo del videogioco nel centro storico di Roma, Alfonsi sembra essere d’accordo con quanto asserito dal Ministro Franceschini qualche settimana fa: forte di un miliardo di dollari di incassi solo in Italia, il settore videoludico è una nuova risorsa del nostro Paese. “Il videogioco oggi occupa un posto di rilievo all’interno della nostra società, negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente diventando un elemento portante dell’industria della cultura e raggiungendo fatturati altissimi. Le potenzialità di questo medium sono enormi e superano la sfera dell’intrattenimento puro, offrendo ai giovani concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.”

“Avere avuto il riconoscimento come museo è stato un segnale molto importante da parte delle istituzioni, e siamo grati al comune di Roma per l’aiuto ricevuto. Quando abbiamo iniziato, cinque anni fa, i musei di questo tipo si contavano sulle dita di una mano, a livello mondiale”, ci ha detto il Prof. Marco Accordi Rickards, direttore del VIGAMUS. “Nei nostri rapporti con il comune di Roma, sicuramente, aver cambiato amministrazione tre volte negli ultimi cinque anni non ha aiutato. Oltre a questo, il videogioco viene sempre considerato un fratello minore rispetto ad altri media culturali. Speriamo di poter assistere a un cambio di tendenza: del resto AESVI sta facendo grandi cose, forti della loro posizione di rappresentanza del settore. Eventi come la Games Week avvicinano la politica al medium. Speriamo solamente che questo porti vantaggi a tutti quelli che lavorano nel settore, anche chi fa cultura nel videogioco: ci siamo noi, ma ci sono anche molti altri.”

Sabato 21 e domenica 22 ottobre il museo aprirà gratuitamente e ad orario prolungato. L’evento si è concluso con la presentazione del Programma di corsi Universitari VIGAMUS Academy Link Campus University che, a partire dal prossimo novembre, inaugura per l’Anno Accademico 2017/2018 il nuovo laboratorio “Creatori di Mondi – Art & Animation” di Maurizio Forestieri, Presidente ASIFA Italia e fondatore di Graphilm Entertainment. Annunciata anche la nuova edizione della developer’s conference Gamerome, che quest’anno si terrà presso la sede di VIGAMUS Academy Link Campus University dal 24 al 26 novembre.

 

Sorgente: Il videogioco in Italia tra economia e cultura: cinque anni di Vigamus – Games – ANSA.it