Malindi Donvito: parlaci di te, dove sei nata quanti anni hai, dove abiti

Sono nata a Bassano del Grappa il 5 dicembre 1991 da mamma Trentina e papà pugliese. Veneta di nascita ma con influenze caratteriali da nord a sud Italia. Abito a Romano d’ezzelino.

 

Che scuole hai fatto?

Dopo la terza media ho scelto il liceo delle scienze sociali Brocchi di Bassano, ma dopo i primi tre anni mi sono trasferita all’istituto Remondini dove la mia carriera scolastica ha avuto una svolta inaspettata, infatti la scuola mi piaceva talmente tanto che sono diventata rappresentate d’istituto. Sono stati anni molto divertenti, ma ancora non pensavo alla pasticceria, o almeno non a preparare dolci ma solo a mangiarli!

 

Come è nata la tua passione per la pasticceria?

La passione per la pasticceria è nata guardando programmi di cucina in tv, quando finalmente mi sono decisa ad alzarmi dal divano e provare a cucinare la mia prima torta (torta Margherita) non mi sono più fermata e la passione continua a crescere.

 

Nel sito di back off si legge che hai fatto il cammino di Santiago da sola. Come è nata questa idea e com’è stato

Circa un anno fa la mia vita ha avuto una svolta inaspettata. Dopo 5 anni mi sono licenziata dal lavoro di commessa in un negozio di abbigliamento e sono partita per il cammino di Santiago de Compostela.

La decisione è nata da un’insoddisfazione provocata dal mondo troppo superficiale che mi circondava in quel periodo e così, come la maggiorparte dei pellegrini, ho intrapreso da sola quella strada per ritrovare i valori e una sicurezza che in quel periodo avevo perso.

Ho macinato 300km in circa 15 giorni, se avessi avuto più tempo a disposizione l’avrei percorso per intero… ma nella vita non si sa mai e forse lo rifarò.

Partire da sola non è stato facile, la paura era tanta ma l’eccitazione per quel viaggio era più forte.

È stato molto faticoso fisicamente, camminare per 20/30km al giorno sotto sole, pioggia e vento con il peso dello zaino sulle spalle richiede tanta forza di volontà. Ma nonostante la fatica non mi sono mai sentita libera come in quei giorni.

Essendo da sola suscitavo curiosità negli altri camminatori che spesso si univano al mio cammino per conoscere la mia storia, ho incontrato persone da tutto il mondo con storie di vita diverse e interessanti. Ho stretto forti amicizie che tutt’ora mantengo soprattutto con una.ragazza di Rovigo, un ragazzo emiliano e due ragazzi siciliani.

Grazie a loro la paura della solitudine è svanita, anzi per cercare dei momenti solo miei ero io che qualche volta mi allontanavo.

Durante il cammino ho lasciato passo dopo passo tutta quella superficialità che non mi appartiene ed ho ritrovato la forza per affrontare la vita col sorriso e la leggerezza che mi contraddistingue.

 

Come ti definiresti in 3 parole

In tre parole mi definirei intraprendente, istintiva e soprattutto libera.

 

Quale giudice preferisci?

Il mio giudice preferito fin’ora è Damiano. In primis perché è bello (ahahahah), e poi perché è alla mano, simpatico e quando può cerca sempre di dare consigli su come migliorare la ricetta.

Ma il mio vero obiettivo è conquistare il palato di Knam che per ora non apprezza le mie creazioni. Ce la metterò tutta!

 

Se lo puoi dire, con quale concorrente hai legato bene e con quale invece il feeling non è nato.

Tra i concorrenti sono nate simpatie ed antipatie, come si è visto nelle puntate io e Maria Grazia non ci tagliamo molto.

Invece le amicizie più belle e sincere le ho instaurate con Tony, Benedetta, Carlo e Giuseppe. Se sotto il tendone non ci fossero stati loro l’esperienza non sarebbe stata così divertente ed intensa. Siamo diventati una famiglia su cui poter contare senza la paura di sgambetti disonesti per raggiungere la vittoria.

 

Cosa ti porti a casa da questa esperienza?

Da questa esperienza mi porto a casa la capacità di affrontare le prove con una sana leggerezza ed ironia.

La consapevolezza di aver ancora tanto da imparare ma che ho le capacità per inseguire la mia passione. Essere arrivata fino a qui per me è una grande soddisfazione.

Mi porto a casa e custodirò gelosamente tutti gli insegnamenti e le ricette insegnatemi dai giudici e dai concorrenti.

E sopratutto le amicizie vere, con Tony, Benedetta, Carlo e Giuseppe ci sentiamo tutti i giorni.

 

Qual’è la tua specialità in pasticceria?

Non ho una specialità in pasticceria, però ultimamente mi diverto a creare torte moderne con mousse e glasse. Però continuo con piacere a sfornare torte di compleanno per amici e parenti che apprezzano!

 

A casa il tuo fidanzato è pasticcere… una bella lotta! cosa dice?

Il mio ragazzo è pasticcere da ben 11 anni ed è stato proprio lui a spingermi per iscrivermi a Bake Off. La nostra visione di pasticceria è molto diversa, lui predilige la tecnica e le grandi quantità mentre io la creatività e la ricerca di gusti insoliti e particolari, un mix che quando siamo ispirati ci porta a creare dolci fantasici… ma se non siamo in giornata… meglio andare a bere uno spriz! Ahahah

 

 

Andrea è molto fiero di me, mi sostiene e tifa tutti i venerdì assieme alla mia famiglia e gli amici, anche se qualche critica giustamente non me la risparmia!

 

Sorgente: “3… 2… 1… dolci in forno!” | Occhi.it

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