AC/DC, addio al produttore George Young, fratello di Angus e Malcolm

George Young, fratello maggiore di Angus e Malcolm che co-produsse – partecipando anche attivamente alle session in veste di bassista – alcuni dei più grandi successi dei primi AC/DC come “High Voltage”, “T.N.T.”, “Dirty Deeds Done Dirt Cheap”, “Let There Be Rock” e “Powerage”, è morto all’età di settant’anni: a darne notizia è stata la stessa band australiana per mezzo di un post apparso sul proprio account Facebook ufficiale.

“Senza il suo aiuto e la sua guida gli AC/DC non sarebbero esistiti”, si legge nella nota: “Come musicista, autore, produttore, consigliere e molto altre, non avremmo potuto chiedere di più di un uomo dedito al lavoro e professionale. Come fratello, non avremmo potuto chiedere di meglio: per tutto ciò che ha fatto e ci ha dato durante la sua vita, lo ricorderemo sempre con gratitudine e lo poteremo sempre nel nostro cuore”.

George Young fu chitarrista e principale compositore degli Easybeats, band australiana che nel ’66 raggiunse la popolarità a livello internazionale con il singolo “Friday on My Mind”, brano scritto da Young che David Bowie rilesse nell’album “Pin Ups” del 1977: dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1970, Young si dedicò esclusivamente alla produzione, affiancando alle attività “familiari” con Malcolm e Angus collaborazioni con, tra gli altri, Rose Tattoo e John Paul Young, per il quale scrisse e produsse – insieme a Harry Vanda – la realizzazione della hit “Love Is in the Air”.

Benché non avesse avuto più mansioni operative all’interno della band dal 2000, anno nel quale produsse il suo ultimo album insieme ai fratelli Malcolm e Angus, “Stiff Upper Lip”, la scomparsa di George rappresenta un ulteriore colpo al morale degli AC/DC, che nell’ultimo quinquennio hanno visto la propria line-up letteralmente decimata: nel 2014 Malcolm si ritirò definitivamente dalle scene perché affetto da una forma di demenza degenerativa, mentre l’anno successivo il batterista Phil Rudd fu di fatto esautorato perché invischiato in un’indagine per tentato omicidio. Nel 2016 toccò a Brian Johnson alzare bandiera bianca, in seguito a problemi alla voce che lo costrinsero a uscire di scena nel bel mezzo del tour in supporto a “Rock or Bust”: rimasto al comando praticamente da solo Angus, con il nipote Stevie alla chitarra in sostituzione di Malcolm, Chris Slade ai tamburi al posto di Rudd e al frontman dei Guns N’ Roses Axl Rose come rimpiazzo di lusso di Johnson al microfono, riuscì a onorare gli impegni dal vivo, pur non azzardando ipotesi su un’eventuale prosecuzione delle attività della sigla in studio.

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