New England sembra tornata da Super Bowl, proprio la sera in cui batte Atlanta, rivale dell’ultimo Super Bowl. I Rams incantano a Londra, New Orleans, immaginata Brutto Anatroccolo dell’NFC South, ora la domina dall’alto….Sono i temi principali della settima giornata Nfl, che sarà chiusa dall’appetitoso Monday Night Philadelphia-Washington.
Il controverso episodio del 2004. Reuters
Intanto la Nfl ha annunciato che l’ambitissimo intervallo del prossimo Super Bowl di Minnesota, il prossimo 4 febbraio, vedrà di nuovo sul palco Justin Timberlake. Sarà la terza volta, un record, che la star del pop a stelle e strisce animerà lo show. L’ultima volta 14 anni, quando a Houston, davanti a 140 milioni di spettatori in diretta tv tolse parte del vestito a Janet Jackson mostrandone un seno. «Wardrobe malfunction» , disse lui. Frase poi entrata nel vocabolario americano.
LOS ANGELES RAMS-ARIZONA 33-0 — I Rams (5-2) sfatano la maledizione Londra. Vincono, anzi stravincono, a Twickenham, cogliendo il primo successo in terra inglese, al terzo tentativo. Goff e Gurley si confermano giovani rampanti, e la difesa esonda. Per i Cardinals (3-4) una Caporetto. Palmer si rompe il braccio sinistro, colpito da Ogletree: si opera, fuori almeno 8 settimane. Stagione, e forse carriera, finita. Stanton, la sua riserva, arranca. Peterson, dopo il pirotecnico esordio, è limitato a 21 yds in 11 portate.
MINNESOTA-BALTIMORE 24-16 — I Vikings (5-2) non incantano, ma continuano a vincere. In una gara che eguaglia il record Nfl di calci a bersaglio, ben 9, Minnie s’impone sui Ravens (3-4) grazie alle 113 yds su corsa di Murray, ai 6 field goal di Forbath e ai 5 sacks della difesa, che martirizza Flacco. A Baltimore, senza Maclin, non basta il 30° calcio a segno da oltre 50 yds di Tucker, stavolta a bersaglio dalle 57. Keenum non incanta, e non è ipotizzabile l’incantesimo avvenga mai, ma pur con Bradford fuori causa, come il RB Cook, lui out per la stagione, i Vichinghi sembrano quantomeno la prima forza della NFC North. E Bridgewater potrebbe allungare l’elenco dei QB, dalla 10ma giornata, tornando disponibile post infortunio.
Julio Jones (Atlanta) riceve un passaggio e salva la palla da Malcom Butler (Pats) Afp

Julio Jones (Atlanta) riceve un passaggio e salva la palla da Malcom Butler (Pats) Afp

NEW ENGLAND-ATLANTA 23-7 — Nel Sunday Night i Patriots (5-2) battono i Falcons (3-3) nella replica dell’ultimo Super Bowl e tornano favoriti per il prossimo, quello di Minneapolis. La difesa, nonostante una secondaria rimaneggiata, cresce. Brady poi fa la differenza una volta di più, stavolta concentrandosi su Cooks, come bersaglio. I Falcons sono persi nella nebbia, sostanziale e figurata, di Foxboro. Le sconfitte consecutive diventano tre: il nuovo sistema d’attacco non funziona, nonostante Superman Julio Jones. Stavolta ha pasticciato persino Bryant, solitamente kicker affidabile.
LE ALTRE PARTITE — New Orleans (4-2) non lascia scampo a Green Bay (4-3), orfana dell’infortunato Rodgers. Il sostituto, Hundley, prova a compensare i limiti del braccio con divagazioni su corsa, ma è pochino. Non gli basta il supporto del RB Jones (131 yds sul terreno). Brees perfeziona la rimonta con una corsa da 1 yarda e 6 punti, buoni per l’allungo decisivo nel 26-17 finale. Chicago (3-4) supera 17-3 Carolina (4-3) trasformando la difesa in attacco, con due mete. Griffate entrambe dalla safety Jackson, su fumble recuperato prima e intercetto poi. L’attacco Bears non va oltre 5 primi down, ma Newton pasticcia (2 picks): bastano per la W. Buffalo-Tampa Bay si decide al fotofinish: fa la differenza è il fumble di Humphrey recuperato da White. Il successivo calcio di Hauschka dalle 30 yds con 14” sul cronometro regala il 30-27 ai Bills (4-2) su Bucs (2-4). La vittoria resta stregata per Cleveland (0-7). Cede in casa 12-9 al supplementare contro Tennessee (4-3). Decide il calcio di Succop dalle 47 yds. Continua la rotazione dei QB: la gara stavolta l’inizia Kizer e poi la chiude Kessler, che orchestra il drive del pari nel finale dei regolamentari. Non basta. E Joe Thomas, dopo 10.363 snaps consecutivi, interrompe la striscia da uomo d’acciaio. Jacksonville (4-3) disintegra Indianapolis (2-5) 27-0 in trasferta. I Colts toccano il fondo: era da 375 partite (24 stagioni regolari) che non rimanevano a secco. Brissett non ne azzecca una, di Luck non si è ancora vista traccia…Miami (4-2) rimonta con un parziale di 17-0 nel 4° quarto contro i New York Jets (3-4) nel segno di Matt Moore, che subentra all’infortunato (costole) Cutler, che gli era sfilato davanti nelle gerarchie di Coach Gase, dopo il k.o. di Tannehill. Il calcio del 31-28, firmato da Parkey, arriva dalle 39 yds. Dallas (3-3) smantella San Francisco (0-7) 40-10. I 49ers, che finora perdevano in volata, peggiorano, semmai. Il debutto da titolare del QB matricola Beathard è un flop. Neanche onorare la vecchia gloria Dwight Clark, malato di Sla, motiva la squadra di Coach Shanahan travolta dal camion chiamato Elliott: 219 yds guadagnate e 3 mete. Bloccare la sospensione a colpi di scartoffie ha pagato. Bryant con la 71ma presa da TD eguaglia Hayes nella storia dei Boys. Bailey s’infortuna, la safety Heath s’improvvisa kicker. Pittsburgh (5-2) si conferma in risalita dominando Cincinnati (2-4) 29-14. Ball imperversa – 134 yds macinate su corsa – la secondaria si mangia Dalton. Bengals in luce per i motivi sbagliati: Burfict rifila un calcio in faccia a Nix, la matricola Mixon si lamenta delle poche portate. I Los Angeles Chargers (3-4) vincono 21-0 la terza gara di fila, contro Denver (3-3), a zero punti dopo 25 anni. La pass rush angelina ridicolizza la linea offensiva avversaria, lo special team ci mette la ciliegina sulla torta con il ritorno di punt da 65 yds e 6 punti di Benjamin. 100ma vittoria per Rivers. Seattle (4-2) straripa nel 2° tempo sui NY Giants (1-6), domati 27-7. Wilson lancia 3 mete, la prima per Baldwin, che fa discutere spintonando il coordinatore di linea, Cable.

Sorgente: Nfl, i Rams dicono 33 a Londra. I Patriots

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