Referendum in Lombardia e Veneto il giorno dopo. ‘Meglio di così non poteva andare. Ora il nostro interlocutore è il presidente del Consiglio’. Esulta Matteo Salvini dopo l’esito del referendum sull’autonomia. ‘Nessun problema per la linea della Lega’, aggiunge sulla partecipazione diversa in Veneto e Lombardia. Zaia vuole per il Veneto ‘tutte le 23 competenze. Il popolo, non la politica, al 98% vuole un Veneto autonomo. Con questo voto prendono corpo le idee dei costituenti che vedevano un’Italia federalista’. “Il risultato in Lombardia e, soprattutto in Veneto non va minimizzato – scrive su Facebook il segretario del Pd Matteo Renzi -. Il messaggio è serio: si chiedono più autonomia e più efficienza, maggiore equità fiscale, lotta agli sprechi a livello centrale e periferico. Il modo corretto per affrontare il futuro, per me, non è solo la procedura ex art. 116 Costituzione come chiedono i governatori (anche dell’Emilia Romagna), ma prendere atto che in Italia esiste una gigantesca questione fiscale. Ridurre la pressione fiscale: questa è la vera priorità”. Intanto mancano ancora i risultati definitivi del referendum in Lombardia, per – ha spiegato Maroni –  problemi tecnici con 300 chiavette. “Non mi devo scusare con nessuno – ha detto Maroni commentando i disguidi sul voto elettronico – semmai lo deve fare chi nei giorni del silenzio ha parlato a sproposito e invitato a non votare, il Pd si guardi in casa sua. Il Pd sperava in un flop del referendum – ha aggiunto – invece tre milioni di lombardi, e molti elettori del Pd, sono andati a votare”. Maroni ha chiesto al Pd di “lasciare fuori dalla porta la politica” e iniziare a lavorare sui contenuti della trattativa col Governo.   Maroni ha riferito anche che Gentiloni “ha confermato  il via libera al confronto su tutte le materie previste dalla Costituzione, con anche il coinvolgimento del ministero dell’Economia” su quella del coordinamento del sistema tributario.  “Adesso li pubblicheremo – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni – abbiamo avuto problemi con 300 chiavette, problemi tecnici, che stiamo risolvendo, di collimazione di dati”. Secondo la Regione Lombardia, la stima del dato finale sull’affluenza nel referendum sull’autonomia “oscilla tra il 38 e il 39% per un numero di votanti di circa 3 milioni” quando sono state esaminate il 95% delle 24mila Voting machine. Allo stato – spiega la Regione in una nota – l’affluenza è pari 37,07. Si sono registrate alcune criticità tecniche nella fase di riversamento dei dati della rimanenti Voting machine e pertanto i risultati completi potranno essere resi noti a operazioni concluse. ‘La politica è uscita da questa partita, adesso tocca al popolo’. E’ un Luca Zaia raggiante quello che si presenta in conferenza dopo il  successo del veneto nel referendum per l’autonomia che ha visto una partecipazione del 57,2% degli elettori, che per oltre il 98% hanno votato sì all’autonomia della regione. A chi fa notare al governatore la dichiarazione di Cacciari, “Zaia pensi a candidarsi a premier, risponde che “non esiste, soprattutto davanti a un voto come questo bisogna stare qui in Veneto e fare presidio”. Per Zaia, c’è piena “collaborazione con la Lombardia sul piano delle metodologie da seguire nella trattativa con il governo, ma sarà inevitabile che la Lombardia avrà delle sue istanze e peculiariatà differenti a quelle del Veneto quando andremo al ‘vedo'”. Lo dice in conferenza stampa commentando l’esito del referendum. “Ogni Regione – sottolinea – ha la sua storia ma si va avanti nella trattativa assieme”. MATTEO SALVINI – In Lombardia e Veneto “è stata una lezione di democrazia per tutta Europa, abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale. La stessa opportunità la offriremo da nord a sud a chi ce lo chiederà”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio. “Quelli che dicevano che la linea nazionale della Lega avrebbe trovato problemi al Nord – ha proseguito Salvini – non ha capito un accidente. Richieste di autonomia hanno convinto 5,5 milioni persone a votare, e Maroni e Zaia avranno mandato pieno mandato a trattare. Rido quando leggo certe ricostruzioni di divisioni”, ha aggiunto il segretario della Lega.  “Il nostro interlocutore – ha chiarito Salvini – è il presidente del Consiglio dei Ministri. Non mi stupirei che al tavolo della trattativa ci siano Zaia, Maroni, Bonaccini. E sentivo che anche il governatore della Puglia Emiliano si era espresso in questi giorni in tal senso”.

Sorgente: Referendum Lombardia e Veneto, Maroni: ‘Da Gentiloni ok a confronto’. Zaia: ‘Io premier? Resto in Veneto’ – Speciali – ANSA.it

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