La Coppa del Mondo 2017-2018 di sci alpino è alle porte. Nel weekend ritorna il grande Circus bianco per una stagione più attesa che mai, un lungo percorso di avvicinamento verso le Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018. Ci si attende molto dalla squadra azzurra: l’Italia è chiamata a concretizzare quanto seminato lo scorso anno, per arrivare al meglio all’appuntamento a cinque cerchi. Ambizioni importanti, dunque, soprattutto per le ragazze del gigante. Abbiamo ancora negli occhi il tripudio azzurro dell’ultima prova della scorsa Coppa del Mondo ad Aspen ed è da lì che bisogna inevitabilmente ripartire.

 

La fame di Sofia Goggia

Si riparte per forza di cose dalle tre protagoniste di quella memorabile giornata. Sofia Goggia è esplosa definitivamente lo scorso anno, con il record di 13 podi in tutte e quattro le discipline. Di questi, 4 sono arrivati in gigante. Una specialità da croce e delizia, potremmo definirla: è stata l’unica a regalarle la medaglia iridata a Sankt Moritz ma è stata anche una delle due (oltre alla combinata) in cui le è mancato il successo. Conoscendo la grinta e la fame della bergamasca, sarà certamente una “macchia” che vorrà al più presto cancellare.

Brignone in dubbio: pubalgia

Federica Brignone è invece una certezza. Lo scorso anno ha avuto del filo da torcere dalla compagna di Nazionale, che l’ha “esclusa” dal podio mondiale, ma la milanese ha saputo comunque conquistare ben due vittorie in Coppa del Mondo (una proprio ad Aspen). La sua preparazione, però, è stata fortemente condizionata dalla pubalgia e per il primo appuntamento di Soelden resta in forte dubbio la sua presenza: deciderà all’ultimo se partecipare o meno. Sarà difficile tenere ferma la sua voglia di competere ma la stagione è lunga e ricca di avvenimenti: ci sarà modo di togliersi altre soddisfazioni.

Federica Brignone

Federica BrignoneLaPresse

Bassino: l’anno della maturazione?

Ancora, Marta Bassino. Ha occupato il terzo gradino del podio nella sopraccitata giornata azzurra di Aspen. La sua crescita è sotto gli occhi di tutti: dopo l’oro mondiale juniores del 2014 si è fatta largo tra le “grandi” fino ai tre podi (tre terzi posti) dello scorso anno, il primo dei quali proprio nella prima gara a Soelden. Non solo, è stata anche regolarmente nella top-5. Una stagione decisamente soddisfacente ma che non basta alla giovane piemontese, che quest’anno promette di migliorarsi e sfatare il tabù del terzo posto. Sembra proprio la stagione giusta per la maturazione definitiva…

Marta Bassino

Marta BassinoLaPresse

Le altre: Moelgg e Curtoni

Da non sottovalutare le altre. A 34 anni, Manuela Moelgg continua a stupire. Lo scorso anno, infatti, è tornata sul podio dopo sei anni, raccogliendo anche un ottimo sesto posto ai Mondiali. Una seconda giovinezza proprio in vista dell’anno olimpico: sognare è lecito. Elena Curtoni quest’anno è stata inserita nel gruppo delle polivalenti: ci si attende molto da lei, sebbene è ancora infortunata e salterà il primo appuntamento di Soelden. Dove sarà presente sua sorella Irene, che proprio in gigante ha ottenuto il suo unico podio in Coppa del Mondo. Infine, grande rammarico per Karoline Pichler: poteva essere la sua stagione ma per la seconda volta consecutiva una rottura del crociato ha posto fine al suo anno ancor prima di cominciare.

Sorgente: Le ambizioni dell’Italia nel gigante femminile: occhi su Goggia, Brignone e Bassino – Sölden 2017-2018 – Sci Alpino – Eurosport

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