Da 0 a 10, il Pagellone della decima giornata di Serie A

Voto 10…Alle magie di Mertens

Magia da calcio piazzato con destro a giro da distanza siderale, stop a seguire ad altissimo coefficiente di difficoltà e sinistro poderoso sotto la traversa: Dries Mertens ha sfoderato due prodezze da fuoriclasse assoluto a Marassi, arrampicandosi a quota 9 in classifica capocannoniere dopo le polveri bagnate delle ultime due giornate, sfiorando in seguito la tripletta.

Voto 9…a un’Inter da record

Lanciata, lanciatissima l’Inter di Luciano Spalletti che – pur con brivido – regola la Samp al Meazza e sale a quota 26 lunghezze in campionato. Non succedeva dalla stagione 1997/1998, all’Inter di Ronaldo e Gigi Simoni: record di punti in avvio eguagliato e autostima che deflagra…

Voto 8…Alle pennellate di Bernardeschi e Dybala

Gol d’autore all’Allianz Stadium questa sera, gesti da segnare col circoletto rosso: stop e sinistro volante di Federico Bernardeschi nel “sette”, punizione fatata a giro da consueta mattonella per Paulo Dybala. Secondo gol in altrettante gare da titolare per l’ex Viola, terza rete da punizione diretta per la “Joya”. E la Juventus sembra proprio aver scacciato i fantasmi della sconfitta contro la Lazio.

Voto 7…Alla miglior partenza di sempre della Lazio

25 punti in dieci giornate di campionato: semplicemente la miglior partenza di sempre in Serie A per la Lazio. Nemmeno ai tempi dell’ultimo scudetto di Eriksson oppure della grande Lazio di Maestrelli il ruolino di marcia era stato così sfolgorante. Merito della sofferta vittoria al Dall’Ara contro un Bologna duro a morire, ipotecata grazie alla partenza a razzo degli uomini di mister Simone Inzaghi.

Milinkovic-Savic e Immobile, Bologna-Lazio, Serie A 2017-2018

Milinkovic-Savic e Immobile, Bologna-Lazio, Serie A 2017-2018LaPresse

Voto 6…a Suso che allontana il Milan dall’inferno

È sempre Suso, solo Suso, a trarre d’impaccio il Milan. Anno nuovo, volto nuovo, regole vecchie: c’è un unico giocatore in grado di accendere la luce, di creare un’occasione da gol dal nulla e il suo nome è Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre. La vittoria scacciacrisi del Diavolo porta la sua firma in calce: a spaccare il match è stato infatti il suo marchio di fabbrica, dribbling e traccia mancina a giro in buca d’angolo.

AC Milan's midfielder Suso from Spain celebrates after scoring during the Italian Serie A football match Inter Milan Vs AC Milan on October 15, 2017 at the 'San Siro Stadium' in Milan.

AC Milan’s midfielder Suso from Spain celebrates after scoring during the Italian Serie A football match Inter Milan Vs AC Milan on October 15, 2017 at the ‘San Siro Stadium’ in Milan.Getty Images

Voto 5…Al killer istinct di Kean

“Il ragazzo è giovane e si farà”, si dice così in questi casi, ma i gol che si è divorato il classe 2000 Moise Kean a Bergamo hanno davvero del clamoroso e hanno impedito all’Hellas di mettere i bastoni tra le ruote alla Dea di Gasperini. Bravo il ragazzo scuola Juventus a farsi trovare al posto giusto, molto meno a sfruttare le ghiotte palle gol. Rimandato.

Moise Kean - Atalanta-Hellas Verona - Serie A 2017/2018 - LaPresse

Moise Kean – Atalanta-Hellas Verona – Serie A 2017/2018 – LaPresseLaPresse

Voto 4…Al Toro seduto di Mihajlovic

Desolante l’andazzo in casa granata: gli appelli del presidente Urbano Cairo in settimana sono caduti nel vuoto perché la banda Mihajlovic è incappata in un pesantissimo ko in quel di Firenze, raccogliendo la seconda sconfitta consecutiva (solo due punti nelle ultime cinque per il Toro) in campionato. La classifica piange: dodicesimo posto e crisi aperta. Si preannunciano tempi di riflessione in casa granata.

Sinisa Mihajlovic Torino 2017

Sinisa Mihajlovic Torino 2017LaPresse

Voto 3…Come i pali colpiti da Immobile

Tre pali sverniciati in una sola frazione di gioco: se non è un record poco ci manca. Dall’Ara stregato per il capocannoniere del campionato Ciro Immobile dopo incetta di gol (ben 13!) nelle scorse giornate. Quando la sfera proprio non vuole varcare la linea di porta…

Voto 2…Alla direzione arbitrale di Roma-Crotone

Non benissimo la squadra arbitrale di Roma-Crotone, per usare un eufemismo tanto in voga al momento. L’invenzione di Manganiello in occasione di quel rigore assegnato alla Roma sul contatto Kolarov-Mandragora non è stata sanata dal Var, così come ha destato più di una perplessità il contatto Fazio-Budimir nell’area opposta: se si fosse adottato lo stesso metro di giudizio anche il Crotone avrebbe beneficiato di un penalty.

Rick Karsdorp durante la partita tra Roma e Crotone, Serie A 2017-18

Rick Karsdorp durante la partita tra Roma e Crotone, Serie A 2017-18Getty Images

Voto 1…Alla maledizione delle Streghe

Benevento…O Malevento? Incredibile, davvero incredibile la serie di episodi sfortunati che hanno colpito la matricola della Serie A, ancora a secco di punti dopo dieci giornate di Serie A. Questa volta il primo punto in campionato è svaporato al 95esimo con l’incredibile tuffo di testa di Leonardo Pavoletti dopo che un minuto prima Iemmello aveva regalato la grande illusione dal dischetto. È solo l’ultima di una pazzesca serie di sciagure. Maledizione?

Voto 0…Ai cori beceri della serata

Tifosi laziali che intonano il canto fascista “Me ne frego” fuori dal Dall’Ara, tifosi torinisti che rivolgono le spalle al campo e intonano l’Inno di Mameli durante la commemorazione di Anna Frank, tifosi romanisti che coprono la lettura del Diario con cori a beneficio della propria squadra: ecco perché le giornate della memoria vanno preservate a ogni costo, a dispetto di che le derubrichi a mere esercizi di retorica.

I giocatori della Lazio con le maglie raffiguranti Anna Frank

Sorgente: Da 0 a 10, il Pagellone della decima giornata di Serie A – Serie A 2017-2018 – Calcio – Eurosport

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