C’è chi parla di “sfortuna”, chi di “maledizione”. C’è chi, invece, se la prende con i preparatori Norman e Lippie, voluti da Pallotta e chi con i campi di Trigoria: neanche un’ora dopo la notizia della lesione al crociato di Karsdorp la Roma giallorossa – radio e social – è un fiume in piena. Ognuno dice la sua, voci e leggende si mischiano alle notizie, ma c’è un dato innegabile da cui tutti partono: quello dell’olandese è il quattordicesimo infortunio al crociato in tre anni e mezzo. Cioè dal primo ko di Kevin Strootman, nel marzo 2014.
RICADUTE — Da un olandese all’altro, la maledizione inizia con la rottura del crociato da parte del centrocampista. Si fa male a Napoli (dopo che in nazionale era sceso in campo dolorante), si opera in patria ma il recupero procede lento. Torna in campo a novembre, a gennaio 2015 nuova operazione, sempre in Olanda. Anche stavolta le cose non vanno per il verso giusto, la Roma lo porta da Mariani che gli dice: “O ti operi per la terza volta e ricominciamo o smetti di giocare”. Strootman ci pensa una notte e poi accetta, per tornare poi in campo a febbraio 2016, praticamente due anni dopo il primo ko.
A ROMA A BOSTON? — Quello dell’olandese e di Florenzi (un anno fa, 26 ottobre 2016, la rottura del crociato col Sassuolo, poi replicata il 14 febbraio a Trigoria, è rientrato un mese fa, dopo oltre 10 mesi) sono i casi più eclatanti, ma la lista ne comprende tanti altri: il giovane Capradossi (settembre 2015, rientro ad aprile 2016), l’attaccante della Primavera Ponce (novembre 2015-aprile 2016), il nigeriano Nura (un anno fa, è in gruppo ma non ha mai giocato), il tedesco Rüdiger, che si infortuna in Francia a giugno prima dell’Europeo e torna in campo a fine ottobre, e anche Mario Rui, che si rompe il crociato a Boston, si opera i primi di agosto e perde il posto in squadra perché a dicembre, quando torna, Emerson è già esploso.
SOLO UN CASO? — Il difensore è un altro di quelli finiti sotto i ferri di Mariani. Si infortuna il 28 maggio e ancora deve rientrare, così come l’altro terzino sinistro Luca Pellegrini (ko a Pinzolo) e Tumminello, mandato in prestito a Crotone e subito rientrato per fare la riabilitazione dopo l’ennesimo crociato rotto. L’attaccante, tecnicamente, non si è infortunato con la Roma, all’Olimpico o a Trigoria, ma con il club giallorosso ha svolto tutta la preparazione. Sarà un caso o, davvero, c’è qualcosa che non va? Ai piani alti del club giallorosso si riflette e chissà che domani in conferenza Di Francesco non dica la sua e chiarisca la situazione. Perché per ora, di chiaro, ci sono solo le 14 operazioni (e 11 giocatori coinvolti) in 3 anni e mezzo

 

Sorgente: La Gazzetta dello Sport – Tutto il rosa della vita