L’omicidio di John Fitzgerald Kennedy? Gli ufficiali del Partito comunista in Urss erano convinti che ci fosse una cospirazione ben organizzata da parte della ultradestra statunitense per fare un colpo di Stato. A rivelarlo è un report di 7 pagine, consegnato il 2 dicembre 1966 dal direttore dell’Fbi, J. Edgar Hoover, a Marvin Watson, l’assistente del presidente statunitense Lyndon Baines Johnson.La notizia della morte di Kennedy venne accolta con “grande shock e costernazione” nell’Unione Sovietica al punto che “le campane delle chiese suonarono alcuni rintocchi in ricordo del presidente” e in molti si preoccuparono che, senza una leadership alla Casa Bianca, “qualche generale irresponsabile negli Stati Uniti avrebbe potuto lanciare un missile verso l’Unione Sovietica”.Il memorandum, desecretato da Trump, è stato preparato da alcune fonti che si trovavano in Russia al momento dell’omicidio del presidente. Le reazioni, e le ipotesi, dei sovietici sono diverse ma concordano nel diffidare dagli esiti della Commissione Warren che individuò in Lee Harvey Oswald l’unico responsabile dell’omicidio di Kennedy. Quello che eliminò l’inquilino della Casa Bianca era un “piano attentamente organizzato nel quale diverse persone ricoprirono un ruolo”, si legge nel documento. E la sensazione era che “i responsabili fossero interessati nell’utilizzare l’assassinio e lo spirito anticomunista per fermare le negoziazioni con l’Unione Sovietica, attaccare Cuba e avviare una guerra”.”Il presidente Kennedy aveva, in un certo senso, una comprensione vicendevole con l’Urss – ha scritto una fonte statunitense riportando le parole di Nikolai Fedorenko, all’epoca rappresentante russo all’Onu, e aveva cercato seriamente di migliorare le relazioni tra i due Paesi”.La sua morte portò alla Casa Bianca Lindon B. Johnson, “praticamente uno sconosciuto per il governo sovietico”. Ma il Kgb, gli agenti segreti di Mosca, avrebbero fatto in fretta a trovare informazioni: il 16 settembre 1965 la fonte citata da Hoover sosteneva che “il Kgb è in possesso di dati che indicano che il presidente Johnson era responsabile dell’assassinio del suo predecessore John F. Kennedy”, e che pertanto il governo russo reputava indispensabile capire il tipo di rapporto che intercorreva tra i due. Per quello che riguarda la figura di Oswald, i russi sostenevano invece che fosse “mentalmente instabile”.

Sorgente: Per i russi era un complotto di Johnson