Ha postato su Facebook la foto di un suo collega che si era sposato con un uomo. E adesso è lui che rischia un provvedimento disciplinatre, cioè la sospensione dal servizio, e non quelli che sullo stesso muro hanno postato svariati commenti omofobi e volgari. La storia di Giancarlo Damele, caposquadra dei vigili del fuoco di Firenze, viene raccontata da Costantino Saporito del sindacato Usb, che l’altro ieri è andato a difenderlo davanti alla commissione disciplinare.A luglio un collega si è sposato a Firenze con un altro uomo, e Damele ha scritto sul suo profilo Facebook: «Credo sia il primo matrimonio gay nel nostro corpo. Visto che il comando di Firenze ha dato disposizioni perché non sia fatta pubblicità alla cosa, mi sembra allora l’occasione giusta per pubblicare le foto e rendere tutti partecipi di questo piacevole evento».Alcuni dei commenti omofobi a queste parole, hanno spinto almeno due persone a inviare una segnalazione alla polizia postale, specificando che in alcuni casi a farli erano altri vigili del fuoco. La postale ha girato le carte alla commissione disciplinare dei pompieri, che ad agosto, l’11, ha tra l’altro scritto: «Risulta che (Damele) ha postato sul social network Facebook foto e commenti relativi ad una unione civile tra un dipendente appartenente al corpo dei vigili del fuoco e il suo compagno».Nel comportamento di Damele «si ravvisa la violazione dell’articolo 12 del contratto nazionale (condotta non conforme ai principi di correttezza verso altri dipendenti), nonché, in contrasto con i doveri di particolare correttezza che si richiedono ad un appartenente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in considerazione altresì della delicatezza dei compiti svolti dallo stesso corpo». In pratica ci sarebbe una violazione della privacy del collega. Saporito ha contattato lo sposo nelle scorse settimane e lui gli ha detto per iscritto, perché possa usare la dichiarazione nel procedimento: «Non mi sono sentito toccato dal post del collega che mi ha fatto gli auguri, ma sono rimasto molto offeso dalle parole dei colleghi». All’Usb però non risulta che loro siano stati sottoposti a procedimento disciplinare. Ma quando un vigile del fuoco posta le foto del matrimonio di un collega con una donna rischia di essere sanzionato dal corpo? «Assolutamente no — dice Saporito — Anzi, le bacheche Facebook dei vigili del fuoco sono piene di immagini di matrimoni dei colleghi. Qui c’è discriminazione».

Sorgente: Firenze, posta la foto delle nozze gay del collega: “Sospendetelo” – Repubblica.it