A differenza di quanto è successo a Pechino tre anni fa, quando i concorrenti corsero i 42 chilometri e mezzo con le mascherine, nel capoluogo torinese 5000 atleti potranno correre la maratona di oggi senza particolari protezioni anche se riceveranno informazioni su come difendersi dalla cattiva qualità dell’aria. La prima: bere molta acqua per mantenere le mucose idratate. La seconda: ridurre lievemente la velocità di marcia. La terza: fermarsi in caso di difficoltà respiratorie. La decisione è stata presa ieri in Prefettura nel corso di un vertice voluto dal Comune e a cui hanno partecipato anche i tecnici dell’Arpa e dell’Asl, e che si è concluso che «non sono state rilevate particolari criticità» nella qualità dell’aria.   La scelta delle istituzioni è legata al fatto che ieri il grande lavoro di vigili del fuoco e volontari Aib ha permesso di contenere la forza degli incendi riducendo anche le concentrazioni di polveri sottili che, pur restando sopra il livello di guardia, sono arrivate sotto quota cento microgrammi per metro cubo. Le rilevazioni orarie registrate in una delle stazioni di Torino (la Rubino, nella periferia sud della città) hanno evidenziato un picco di concentrazioni di polveri sottili di 82 microgrammi al metro cubo a mezzogiorno, sceso a 76 alle 18. I dati saranno però validati solo oggi dall’Arpa.   Picchi da pauraLo stretto rapporto tra fumi degli incendi e peggioramento della qualità dell’aria, del resto, è testimoniato dal dato certificato dall’Arpa registrato nella stazione di Beinasco, alle porte di Torino, dove venerdì la concentrazione di Pm10 è stata sette volte superiore alla soglia di rischio, cioè 354 microgrammi/m3. E quei dati sono stati segnalati in tutta la cintura di Torino, da Borgaro a Grugliasco, da Collegno a Settimo, fino a Moncalieri e Nichelino. Il fatto che anche a Pinerolo sia stata toccata quota 204, mentre in genere la città non supera i valori di guardia, ha subito fatto scattare il paragone tra Torino e Pechino.  Anzi, ieri i dati erano addirittura peggiori della capitale cinese visto che il sito aqicn.org classificava con il colore verde la qualità dell’aria di Pechino, cioè «buona», e con il colore viola, cioè «molto malsana», quella di Torino. Angelo Robotto, direttore dell’Arpa Piemonte, non nasconde la situazione di emergenza: «I valori sono sicuramente di particolare rilevanza e attenzione ma si tratta di picchi dovuti a una situazione straordinaria». Dati – il Pm10 a quota 354 è il valore più alto registrato in Piemonte dal 2000 ad oggi dalla rete di Arpa Piemonte – che «devono essere pesati e ponderati con cautela» all’interno di valori ordinari di qualità dell’aria che sono «critici ma in miglioramento proprio a partire dal 2000». E in effetti si è passati dai 264 giorni di sforamento dei limiti fatti registrare all’inizio di questo millennio ai 75 di quest’anno. Dal punto di vista delle polveri sottili, dunque «non si può paragonare la qualità ordinaria dell’aria di Torino – prosegue Robotto – con quella di Pechino». E i dati rilevati dall’Arpa, per quanto riguarda il monossido di carbonio nei comuni di Mompantero, Rivoli, Cantalupa (Frazione S. Martino), Sparone e Cumiana, sono «tutti inferiori ai limiti di rilevabilità».  Domani alt diesel euro 2Oggi, comunque, non ci saranno limitazioni alla circolazione dei veicoli a Torino per effetto dell’ordinanza condivisa dal Comune, Città Metropolitana e Regione Piemonte per «non limitare la libertà di spostamento delle persone» a causa dell’emergenza incendi. Questo pomeriggio, però, almeno secondo le previsioni dell’Arpa, nelle zone pedemontane e nelle pianure adiacenti, il ritorno del vento Foehn potrebbe favorire nuovamente il trasporto dei fumi degli incendi boschivi verso la pianura torinese. Ma, al di là del contributo dei fumi alla concentrazione delle polveri sottili, il livello di Pm10 continua a superare il livello di guardia e così domani a Torino dalle 8 alle 19 sarà vietata la circolazione delle auto private con motori diesel Euro 0, 1 e 2 e per quelli alimentati a benzina, gpl e metano Euro 0.

Sorgente: Torino per un giorno peggio di Pechino Le polveri rallentano anche la maratona – La Stampa

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