„Blitz dei carabinieri in provincia di Palermo. Nelle prime ore di lunedì, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip, la maxi operazione colpisce 16 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il blitz gode del supporto di un elicottero e delle unità cinofile, e riguarda in particolare il mandamento di Bagheria.

Arrestato il boss Pino Scaduto

In manette anche il capomafia Pino Scaduto, componente della cosiddetta “cupola”; uscito dal carcere solo pochi mesi fa, secondo gli inquirenti avrebbe iniziato a prendere le redini di Cosa nostra, e meditato l’omicidio della figlia, considerata “colpevole” di aver avviato una relazione con un carabiniere.

Estorsioni ai danni di imprenditori

Sono state documentate estorsioni commesse ai danni di imprenditori bagheresi e dei comuni limitrofi e ricostruire i nuovi equilibri mafiosi del mandamento di Bagheria, capace sempre di rigenerarsi dopo ogni operazione di polizia, rimpiazzando velocemente chi finiva in carcere. Nell’ordinanza di custodia cautelare è stata contestata ad alcuni indagati l’appartenenza alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia: avevano il ruolo di selezionare le vittime di estorsione e poi riscuotere il denaro, oltre a pensare al sostentamento dei detenuti e a gestire le mediazioni immobiliari, imponendo provvigioni superiori a quelle di mercato.

“Inoltre – dicono i carabinieri – sono state accertate varie estorsioni compiute da esponenti di spicco del mandamento mafioso di Bagheria ai danni di imprenditori locali che operavano nel settore edile e nella fornitura di acqua minerale: sono stati costretti a consegnare ingenti somme di denaro a titolo di “pizzo”, ovvero ad assumere persone vicine all’organizzazione mafiosa”.

Colpiti esponenti di spicco

Il provvedimento è stato notificato in carcere a Giacinto Di Salvo, altro esponente di spicco, già a capo della cosca di Bagheria dal 2011 fino al maggio 2013, quando venne arrestato nell’ambito dell’operazione Argo. Le indagini avevano permesso di ricostruire l’ascesa di Di Salvo da capo famiglia a reggente e cassiere del mandamento di Bagheria. Nello stesso contesto, è stato arrestato Giovanni Trapani, ritenuto fino al 2010 a capo della famiglia mafiosa di Ficarazzi.

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Sorgente: Arresti Mafia Bagheria 30 ottobre 2017

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