Sarà un caso ma dietro molti dei migliori film horror c’è… un libro. Basti pensare all’autore più noto in assoluto, Stephen King, di cui tantissimi titoli sono parimenti noti per gli amanti delle librerie e per i seguaci del grande schermo.
Guardare i titoli che sono diventati film, a volte di successo, altre volte meno, può essere anche un buon modo per scoprire alcune delle migliori opere della narrativa del terrore.
Per questo proviamo a metterne insieme una piccola selezione in 10 punti.

 

1) IT
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Cominciamo proprio da uno dei capolavori del “Re”, di nome e di fatto, dell’horror in libreria, Stephen King. L’immagine del clown dai denti affilati e ingialliti è una di quelle che ha segnato una generazione intera (anche se in questo caso l’adattamento fu una miniserie tv e non un film). Quanti però hanno avuto la buona idea di leggere il voluminoso libro originale, pubblicato da King nel 1986, sanno che l’opera è anche migliore della trasposizione, anzi è considerato da molti il suo capolavoro assoluto.
La memoria, i traumi e il passato con cui fare i conti sono temi cari dell’autore, che troviamo in questa storia brutale, dove l’antagonista è un essere multi forma, sadico assassino di bambini.

 

2) Rosemary’s Baby
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Poche storie sono riuscite a toccare così bene il tema del satanismo come Rosemary’s Baby, prima romanzo horror, scritto da Ira Levin nel 1967, poi celebre film firmato Roman Polanski. La storia racconta la vicenda di una giovane coppia che si trasferisce in lussuoso appartamento di New York, dove fa amicizia con degli insistenti vicini. Una situazione che si evolve in crescendo quando i due concepiscono un bambino ed inizia una strana spirale di paranoia e di inattese sciagure…Mentre il film fu reso celebre dalle atmosfere, il libro gode la forza dei dettagli: il racconto di una vera vita a New York. Un aspetto che conferisce al romanzo un senso di realtà che in una vicenda dell’orrore non può che coinvolgere le emozioni di chi legge.

 

3) Dracula
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Un classico, che ha ispirato non uno, me decine di pellicole sul piccolo e il grande schermo, dal “Nosferatu” del 1922 in poi. Un personaggio così non poteva che aver una genesi nella lettertura, com’è noto nel romanzo Dracula di Bram Stoker, datato 1987. Il romanzo racconta attraverso articoli di giornale e lettere la vicenda del terribile conte, preso a succhiare via l’esistenza di decine di vittime, possibilmente giovani donne. Il libro è il principale (e secondo molti unico) capolavoro di Stoker, ma ha creato un genere e un mondo entrati a far parte dell’immaginario comune. A distanza di oltre un secolo, gli aspetti più perversi del volume continuano a far gelare (è proprio il caso di dirlo) il sangue nelle vene.

 

4) Frankenstein
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A proposito di classici, non si può stilare un qualsiasi best of di letteratura horror e cinema senza accennare minimamente all’altro mito assoluto -anch’esso della letteratura- del genere horror. La storia del “moderno Prometeo” nasce dal libro-capolavoro di Mary Shelley, pubblicato nel 1818, e ha anch’esso ispirato un’interminabile sequenza di pellicole. Eppure forse nessuna ha saputo mai replicare il profondo senso di inquietudine trasmesso dal romanzo epistolare sulle vicende del “mostro” e sui temi della onnipotenza della scienza, della paura per il diverso, dei limiti dell’uomo di fronte al creato.

 

5) Io sono leggenda
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Nel 1954 Richard Matheson pubblica negli Stati Uniti il romanzo I am Legend. Il libro racconta la vicenda di Robert Neville, l’ultimo uomo su una terra post apocalittica, sconvolta da un’epidemia di vampirismo. A Neville non resta che rimboccarsi le maniche e dedicarsi alla lotta contro le creature, nella disperata ricerca per una cura.
Il romanzo ha originato diversi film, tra cui l’omonimo con Will Smith nel 2007, ma il libro originale resta insuperato per il modo in cui ha saputo nello stesso tempo raccontare la solitudine e gli orrori della natura umana portata ai limiti. Con abbondanza di lotte sanguinose e combattimenti.

 

6) Shining
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Di nuovo Stephen King, ma per un altro capolavoro assoluto, portato sul grande schermo da Stanley Kubrick nel 1980. Il libro, il terzo dell’autore, non solo suggerisce al film la trama ma anche la terribile complessità dei meandri della mente di Jack Torrance, il protagonista reso celebre da Jack Nicholson, e le nefaste, “spiritate” atmosfere dell’Overlook Hotel.

 

7) L’esorcista
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L’esorcista è un libro datato 1971 di William Peter Blatty e narra la logorante lotta tra il demonio, che ha preso possesso della giovane Regan, e un prete gesuita esperto in esorcismi. In questo caso il film, firmato dal regista William Friedkin, ha avuto maggiore successo del romanzo, probabilmente per scene a quel tempo scioccanti e “rivoluzionarie”, come il famoso vomito della bimba posseduta.
Ciononostante, alcune di queste scene rendono persino meglio tra le pagine del libro, quando il lettore si trova a immaginare la bimba arrampicarsi sul soffitto come un serpente, urlando frasi blasfeme. Provare per credere.

 

8) L’incubo di Hill House
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Pubblicato nel 1959, L’Incubo di Hill House è il più celebre romanzo della scrittrice americana Shirley Jackson ed è una delle storie di fantasmi che ha maggiormente condizionato il genere. Racconta la vicenda di un investigatore del soprannaturale che invita tre sconosciuti a passare con lui l’estate in una casa che si dice stregata. Ovviamente le voci non sono infondate e gli ospiti se ne accorgeranno presto quando avranno a che fare con delle presenze non molto amichevoli.
Il libro ha avuto maggiore fortuna anche delle due pellicole (The Haunting) che ha ispirato, per il suo stile innovativo di far percepire l’orrore anche senza raccontarlo esplicitamente. Tra le pagine, la casa si anima, le sue pareti si lamentano, le porte battono come un cuore…

 

9) Orrore ad Amytiville
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Dal 1979 al 2015 sono stati presentati al cinema 14 film incentrati sulla casa maledetta di Amytiville, e un nuovo titolo è in programa per il 2016. Dietro questa saga di enorme successo (e non sempre enorme qualità), c’è un libro. La storia di Orrore ad Amytiville, romanzo horror scritto da Jay Anderson nel 1977, è ripreso nel primo e più fortunato capitolo della lunga serie.
Dicembre 1975. George e Kathy Lutz si trasferiscono in una bella casa al 112 di Ocean Avenue, Amityville. Peccato che tra quelle stesse mura, solo un anno prima, un uomo avesse sterminato i sei membri della sua famiglia, lasciando qualche segno nell’atmosfera. Il successo del libro (10 milioni di copie vendute…) probabilmente ha a che fare con il fatto che la storia è ispirata a fatti realmente accaduti, proprio in quella casa…

 

10) Schiavi dell’inferno
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Schiavi dell’inferno (The Hellbound Hearth, nel titolo originale), è un romanzo pubblicato nel 1986 che entra in questa rassegna per due motivi. Primo, è firmato da Clive Barker, uno degli autori più apprezzati dagli amanti del genere horror. Secondo, ha dato origine ad uno dei più noti personaggi del cinema horror, alla stregua di Freddie Krueger o Jason Vorhees: il Pinhead della serie di Hellraiser. Il romanzo, tutto ambientato in un appartamento di due stanze, crea una storia raccapricciante con elementi molto originali, a cominciare proprio dalle figure dei “Supplizianti”, “angeli o demoni” a seconda dei casi, con tendenze sadomasochiste, di cui Pinhead è solo il primo e più famoso esemplare. Esseri che vengono convocati dall’incauto protagonista della storia, che pagherà a caro prezzo il suo errore.

Sorgente: ILMIOLIBRO – Dal libro al film, i capolavori dell’orrore che hanno fatto tremare il grande schermo – Horror

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