É la notte Halloween e spunta un intrigante mistero. Il suo caso risalirebbe a oltre tremila anni fa. La celebre preghiera di Giosuè recitata nella Bibbia, secondo due professori di metallurgia di Oxford, farebbe riferimento a una vera eclissi di Sole osservata nell’Egitto dei Faraoni nel 1207 a.C., mentre per gli astronomi gli unici riferimenti sicuri a un’eclissi solare in quell’epoca parlano del 1206 a.C.. Insomma, un vero ‘fantasma’.Nell’articolo pubblicato sulla rivista Astronomy & Geophysics, i due docenti inglesi, Colin Humphreys e Graeme Waddington, già autori in passato di un discusso articolo sulla data della Crocifissione, spiegano che quello a cui fa riferimento Giosuè potrebbe essere un fenomeno astronomico vero avvenuto 3224 anni fa. Nell’Antico Testamento Giosuè dice: ”Sole, fermati su Gabaon, e tu, Luna, sulla valle d’Aialon! E il Sole si fermò, e la Luna rimase al suo posto, finché la nazione si fu vendicata dei suoi nemici”. Parole che sono state sempre interpretate con il significato che il Sole e la Luna si fossero fermati. Tornando al testo ebraico originale però, i due professori inglesi hanno pensato che le parole ebraiche potessero riferirsi ad una vera eclissi solare.Incrociando il testo biblico con quello della stele egizia di Merneptah, hanno visto che gli israeliti erano a Canaan tra il 1500 e il 1050 a.C. Nel mondo antico si usava la stessa parola per descrivere sia l’eclissi totale che quella anulare, in cui la Luna passa davanti al Sole, ma è troppo lontana per coprire completamente il disco, e genera il caratteristico anello di fuoco. Sulla base di un codice delle eclissi da loro sviluppato, hanno calcolato che l’unica eclissi anulare visibile da Canaan tra il 1500 e il 1050 a.C. è quella del 30 ottobre 1207 a.C. Ma come rileva Vito Polcaro, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). “l’unica eclissi di quel periodo è del 1206 a.C., come conferma il programma Stellarium dell’European southern observatory.L’eclissi che avrebbe oscurato il cielo nell’Egitto dei Faraoni avrebbe anche il primato di essere la più antica mai osservata finora.Peccato però che non ci siano tracce di questa eclissi, come rileva Vito Polcaro, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) citando il programma Stellarium dell’Osservatroio Europeo Australe (Eso). “Al momento – ha rilevato – l’eclissi più antica, storicamente accertata, è quella del 15 giugno del 762 a.C.”.

Sorgente: Halloween, l’ultimo mistero ricompare dopo 3000 anni – Cronaca – ANSA.it

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