Attentatore un 29enne uzbeko, ha gridato ‘Allahu Akhbar’ . Otto morti e 15 feriti

C’è un’altra persona ricercata per essere interrogata nelle indagini sull’attacco a New York: si tratta di Mukhammadzoir Kadirov, anche lui di nazionalità uzbeka come l’uomo arrestato. Il suo identikit è stato diffuso dalle autorità. Gli investigatori sono riusciti a parlare con Sayfullo Saipov, l’aggressore, che si trova in ospedale, dove è ricoverato dopo un intervento chirurgico: si sarebbe mostrato abbastanza “collaborativo. Nel suo computer è stato trovato materiale legato all’Isis. Il governatore di New York, Andrew Cuomo, aveva parlato di un “lupo solitario” che si è “radicalizzato” negli Stati Uniti.

L’attentatore ha detto agli investigatori che avrebbe continuano a uccidere lungo la pista ciclabile se il furgoncino non si fosse scontrato con il pulmino di una scuola limitrofa. L’uomo si sarebbe anche detto “orgoglioso” dell’attacco.

Il killer ha pianificato l’attacco per ”oltre un anno”. Gli investigatori hanno ritrovato anche un telefono contenente propaganda dell’Isis. L’aggressore e’ stato ufficialmente accusato di terrorismo dalle autorità americane.

“Un animale”: così Trump ha chiamato l’attentatore. “E’ arrivato nel nostro paese grazie alla cosiddetta ‘lotteria per la diversità dei visti’ – ha twittato Trump – una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito”.

Sayfullo Habibullaevic Saipov, 29 anni, di origini uzbeke: vive a Tampa, in Florida, e sarebbe arrivato negli Stati Uniti dal 2010. E’ stato neutralizzato dalla polizia un chilometro dopo la strage, mentre gridava ”Allah Akhbar”. Per il presidente Usa Donald Trump, che ha immediatamente twittato, e’ stato ”un altro attacco da parte di una persone malata e folle, ho ordinato di rafforzare i controlli”. Il sindaco di New York Bill de Blasio ha detto che si e’ trattato di ”un atto terroristico particolarmente codardo”.

Saipov ha lasciato un bigliettino vicino al furgoncino usato per l’attacco, nel quale ha scritto che agiva per l’Isis. Il killer ieri ha fatto tornare il terrore a poche decine di metri dal World Trade Center a New York, il ‘Ground Zero’ dell’11 settembre. Alle tre del pomeriggio con il suo camion è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti.

Tra le vittime un cittadino belga e cinque argentini. ‘Italia abbraccia New York colpita dall’attentato. Vicini alle famiglie e alle autorità
contro il terrore’, scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni

Italia abbraccia  colpita dall’attentato. Vicini alle famiglie e alle autorità americane contro il terrore

 

Ecco il primo video dell’aggressore di New York. L’uomo con una lunga barba e’ vestito di scuro, con una giacca con una riga rossa al centro. Corre per le strade della città e sembra essere in possesso di due armi. Si vede quando è a terra colpito dalla polizia.

LA DINAMICA DELL’ATTACCO – Un chilometro più a sud, all’altezza di Chambers street, proprio di fronte alla Peter Stuyvesant High School, il furgoncino con il logo della Home Depot, il supermercato americano del bricolage e del fai-da-te, ha investito un altro camioncino. Lì il terrorista è stato bloccato da un bus scolastico, quelli gialli presenti in tutti gli Stati Uniti. Due dei passeggeri sono stati feriti. Il killer, vestito con una tuta blu, è uscito dal pick-up con due pistole in mano: una ad aria compressa e l’altra più vicina ad un giocattolo che ad un’arma. La polizia, già presente in massa a Tribeca, ha sparato ferendolo ad una gamba e lo ha arrestato, ma non è chiaro se anche l’uomo ha sparato.

Saipov era solo, “un lupo solitario”, secondo la polizia, anche se per un certo tempo si è temuta la minaccia di un secondo uomo armato in giro per Battery Park, all’estremo sud di Manhattan. Per lunghi minuti la situazione è apparsa molto confusa e le informazioni contraddittorie. Quello che all’inizio sembrava soltanto un violento fatto di cronaca locale si è trasformato pian piano in un atto terroristico islamico.

Sorgente: New York, un altro ricercato per l’attentato a Manhattan. Interrogato il killer uzbeko: ‘Ho agito per l’Isis’ – Mondo – ANSA.it