Urne aperte dalle 8 alle 22 in Sicilia per le elezioni regionali. Sono circa quattro milioni e mezzo i votanti chiamati alle urne. Cinque i candidati alla presidenza: Giancarlo Cancelleri del M5S, Claudio Fava della sinistra, Roberto La Rosa dei Siciliani liberi, Fabrizio Micari del centrosinistra e Nello Musumeci del centrodestra. Settanta i parlamentari da eleggere all’Assemblea regionale.Lo scrutinio inizierà domattina alle 8, come da previsione normativa di una legge regionale. Anche nel 2012 si è votato con lo stesso sistema, ma a partire dal Sinistra Italiana, fino a Rosario Crocetta – che avrebbe avuto tutto il tempo di cambiare questa legge – protestano per questa diversità di azione rispetto al resto d’Italia, dove lo spoglio comincia subito. Rischio brogli, si dice, e il ministro dell’Interno Marco Minniti ha inviato una nota ai prefetti perché la vigilanza sul voto sia accurata.Al voto, insieme ai 4,5 milioni di siciliani, anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il timore è quello di un astensionismo molto diffuso. Ieri il candidato M5S Giancarlo Cancelleri ha fatto appello ai personaggi più noti dell’isola – da Ficarra e Picone a Fiorello – perché si uniscano nell’appello per andare al voto. Sulle pagine del Corriere della Sera, però, Rosario Fiorello esprime tutta la sua disillusione per quello che sarà il futuro della Sicilia: “La politica non ha mai cambiato le cose in Sicilia. E non lo farà neanche questa volta” dice lo showman, “mi fanno ridere tutto questi che promettono acqua frizzante dai rubinetti e treni superveloci fra Catania e Palermo … Per quanto mi riguarda, non credo a nessuno”.

Sorgente: Sicilia al voto. Fiorello non si illude: “Qui la politica non ha mai cambiato le cose e neanche stavolta lo farà”