Il capitano azzurro che proprio vent’anni fece il suo debutto in Nazionale in Russia, in uno spareggio mondiale va a caccia del sesto mondiale contro la Svezia: “Il clima è buono, c’è voglia di stare insieme e di condividere questo momento: sono due partite fondamentali e vogliamo fare bene per l’Italia intera. L’obiettivo è quello di dare una gioia a chi ci sta vicino con passione”.Gigi Buffon ne avrebbe fatto volentieri a meno di festeggiare i vent’anni di carriera in azzurro con uno spareggio per andare ai mondiali, il destino però ha voluto che la prima presenza e la 174a presenza coincidano con una gara nella quale la Nazionale si gioca la faccia e molto altro. Il 29 ottobre 1997 su un innevato campo in Russia, un imberbe Gigi con le sue parate aiutò la Nazionale di Cesare Maldini a strappare un pari pesantissimo per ottenere il lasciare passare per la fase del Mondiale di Francia ’98, venerdì invece in Svezia insieme ai compagni proverà ad uscire con un risultato positivo dalla Friends Arena di Stoccolma per spazzare via le polemiche e i malumori ed andare al mondiale.

Il ricorso è molto simpatico – ha ammesso Buffon ai microfoni della Rai – però l’importante è che il risultato finale sia lo stesso di 20 anni fa. Certo un po’ mi manca quella spensieratezza. Poi maturi e impari a contare fino a 10. L’esuberanza che poteva sembrare irriverenza ha lasciato il posto alla consapevolezza. Se me lo chiedevi 20 anni fa avrei risposto: ‘Siamo già al mondiale’ ora dico: ‘Stiamo lavorando per andarci’. “L’ultima volta che Italia e Svezia si sono incrociate, l’hanno spuntata gli azzurri grazie ad un gol di Eder: il ricordo però quando pensi alla Svezia è al 2-2 fra Danimarca e Svezia che ci eliminò dall’Europeo 2004…” La Svezia fa pensare all’Europeo del 2004, bruciò quell’eliminazione, ma in quel caso si doveva comunque fare meglio: se sei forte il destino passa dalle tue mani, senza aspettare altri risultati. Il clima è buono, c’è voglia di stare insieme e di condividere questo momento: sono due partite fondamentali e vogliamo fare bene per l’Italia intera. L’obiettivo è quello di dare una gioia a chi ci sta vicino con passione. Della Svezia preoccupa la loro metodicità, fanno le solite cose ma le fanno bene. Con queste squadre se giochi da 6, perdi. Se giochi da 6,5, pareggi. Dal 7 in su vinci, devi fare una bella partita anche individualmente. “Buffon è anche tornato sul confronto senza ct, dopo il pari contro la Macedonia, e sul ritorno di Zaza, ex compagno e che va a caccia di riscatto dopo quel sciagurato rigore contro la Germania a Euro 2016:” Il colloquio al Filadelfia è stata fatta passare come una cosa eccezionale, ma in realtà è stata una cosa normale: se non arrivano i risultati, è logico che dei professionisti si mettano a disposizione per confrontarsi, è una prassi molto usata sia in Nazionale che alla Juventus. Modulo? Io penso che il mister non abbia ancora deciso che tipo di partita faremo nello specifico, vuole ancora monitorare le condizioni di ogni elemento. Un professionista esperto come Ventura sa benissimo come approcciare alla gara, anche a livello di modulo. Ho piena fiducia in lui. Zaza? Ha sbagliato solo un rigore, mica parliamo di un giocatore defunto. Trovare il capro espiatorio in lui o in Pellè mi sembra assurdo. Non si può valutare un giocatore sulla base di un rigore, al Valencia sta dimostrando il giocatore che è. “

Sorgente: Buffon: “Per battere la Svezia serve una prestazione da 7. Biscotto? Fu colpa nostra” – Qualificazioni Mondiali Europa 2018 – Calcio – Eurosport

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