“I vari governi nel mondo – ha dichiarato Quirk al New York Times – non stanno facendo bene. Sono ancora bloccati ai secoli scorsi. E questo è dovuto alla terra, che incentiva un violento monopolio per il suo controllo”. Quirk ha poi aggiunto: “Più gente si sposterà sulle città galleggianti, più alta sarà la possibilità di vedere lo sviluppo di di pace, prosperità e innovazione”.Patri Friedman, co-fondatore dell’Istituto, ha spiegato l’idea di libertà alla base del progetto: “Non promuoviamo nessuna ideologia specifica. Vogliamo offrire una piattaforma perché anche altri esplorino diversi modi di convivenza che li rendano più felici. Alcuni coloni potrebbero voler introdurre un reddito di base universale; altri potrebbero preferire le soluzioni del libero mercato. Alcuni si affideranno alla democrazia diretta, altri potrebbero lasciare la pubblica amministrazione ai burocrati, altri ancora a una combinazione di queste cose”.La scelta della Seasteading Institute è ricaduta sulla Polinesia francese per le acque poco profonde e relativamente calme della zona, il luogo ideale in cui erigere una città fluttuante. L’iniziativa dell’Istituto è stata approvata dal governo francese polinesiano, che ora sta negoziando i termini per attuare uno specifico trattato commerciale.SEASTEADING INSTITUTELa città avrà una struttura modulare costituita da undici piattaforme quadrate o pentagonali di dimensioni ridotte e connesse tra loro. Le piattaforme saranno realizzate in cemento armato e su di queste verranno costruiti una serie di edifici di massimo tre piani che ospiteranno al loro interno residenze, uffici, alberghi e qualsiasi altro servizio indispensabile alla vita dei propri abitanti. Le strutture saranno progettate per durare un massimo di 100 anni e si partirà con la messa a disposizione di spazi in grado di ospitare inizialmente 250-300 residenti. Numeri che, nelle previsioni del Seasteading Institute, cresceranno nel tempo: “Se non si incontreranno ostacoli – ha dichiarato la Seasteading – la città si espanderà fino a dare alloggio a migliaia di persone”. Non solo, Quirk ha affermato che entro il 2050 saranno migliaia le città galleggianti sparse per l’Oceano.Alla base di tutto il progetto, vi è una forte idea ecologista. Particolare attenzione, infatti, verrà riservata alla sostenibilità ambientale della città, che sfrutterà principalmente energia solare ed eolica. Energia pulita che non servirà solo e unicamente al fabbisogno energetico dei suoi residenti, ma anche ad alimentare impianti di desalinizzazione dell’acqua marina.L’idea di Thiel, Friedman e Quirk si fonda sulla libertà e sulla possibilità di creare un nuovo habitat per il genere umano: una società con nuove regole, leggi e stile di vita, molto lontana dalla realtà odierna. Ora bisognerà vedere quante persone saranno disposte ad accettare la loro scommessa e capire se il loro progetto si concretizzerà in realtà o rimarrà solo un’utopia.

Sorgente: Il fondatore di PayPal vuole costruire una nazione indipendente e galleggiante per “liberare l’umanità dai politici”