L’idea che nell’estate del 2018 l’Italia non parteciperà ai mondiali, per Federica Pellegrini “è desolante”; secondo la campionessa di nuoto è necessario, però, ripartire da questa sconfitta, chiedersi cosa si è sbagliato e non aver paura se la risposta è “spietata”. Intervistata da La Stampa ha espresso la sua solidarietà alla nazionale di calcio. Senza risparmiare qualche consiglio.Mi dispiace che quest’estate non si vedrà sventolare la nostra bandiera, ma spero che magari sia un modo di sentirne finalmente la mancanza. Io la vorrei esposta spesso, come fanno gli americani. Non usata solo allo stadio.Nessun cattivo esempio, quindi?Non penso che i giocatori si siano risparmiati. Hanno perso loro e io so cosa significa veder scivolare un traguardo così. Ora conta ripartire dalla fondamentale domanda: ‘che cosa si è sbagliato?’ Ed essere spietati nella risposta.Capisce lo sconforto della nazionale e le lacrime di Buffon, perché anche lei ha pianto quando non è riuscita a raggiungere i risultati sperati.Cosa ha pensato davanti alle lacrime di Buffon?Le ho condivise. Le ho piante anche io. Alle olimpiadi ci sono sempre andata, ma dopo i 200 stile libero stavo come lui e riconosco lo sfogo sincero. Non so se sia peggio viverlo da singolo o in squadra.Anche se il nuoto è uno sport in cui l’Italia sta dando il meglio di sé dal 2000, per Pellegrini il calcio resta comunque un ‘traino’ per tutte le discipline. Per superare questo momento di crisi, sostiene, è necessario che ci sia una leva di giocatori, perché un campione, da solo, non basta.All’indomani della sconfitta azzurra confessa che faticherà a guardare il mondiale senza l’Italia. E ha un messaggio per Buffon:Non mollare. Se davvero vuole chiudere con la nazionale è una scelta privata, ma non si lasci definire da questa partita soprattutto perché alla fine è la vecchia guardia che ha dato il meglio pure contro la Svezia. E per tornare alla questione vergogna: una nazionale che ha Gigi come capitano può girare sempre a testa alta.

Sorgente: “Ho pianto come Buffon, ma una nazionale che ha Gigi come capitano può girare sempre a testa alta”

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