Brian Madeux, un 44enne residente a Phoenix in Florida, è il primo paziente che si sottopone a esperimenti sulla modifica del DNA.L’uomo è affetto dalla sindrome di Hunter, una grave malattia metabolica, che negli anni lo ha portato a subire oltre 20 interventi chirurgici.Per la prima volta un gruppo di scienziati si cimenta con l’editing dei geni direttamente all’interno del corpo umano.L’ambizioso scopo delle ricerche è quello di “creare” un DNA del tutto nuovo, che consentirà di “riparare” il gene della patologia che ha colpito Brian dalla nascita.L’esperimento si è svolto lunedì scorso in California ma sarà necessario pazientare per ben tre mesi, al fine di valutarne l’attendibilità.Tre mesi di trepidante attesa, in cui il paziente si sentirà protagonista, forse, di un futuristico film di fantascienza.Ma ne vale sicuramente la pena perché, se gli esami ottenessero risultati positivi, cambierebbero il modo di curare innumerevoli malattie.Si tratta del primo caso in assoluto a livello mondiale. Ci sono rischi? Senz’altro.Gli esperti mettono in guardia i più speranzosi, in quanto vi è un pericolo da non sottovalutare: quello che il gene modificato possa comportarsi in modo imprevedibile e scatenare nuove malattie.Ma vediamo “al microscopio” i dettagli di questa complessa e delicatissima tecnica: l’operazione prevede una sorta di taglia e incolla del DNA, che prende il nome di Crispr. Buoni sono stati gli esiti sugli animali, perché su di loro la pratica ha già dimostrato di funzionare.In Cina, invece, era stato fatto un tentativo di Crispr su un paziente colpito da una particolare forma di cancro. Solo che in quel caso l’editing era avvenuto in laboratorio e non direttamente all’interno dell’organismo umano.Come novelli sarti, gli scienziati proveranno, dunque, a cucire un nuovo vestito (su misura) con il DNA di Brian. Ci auguriamo che sia un abito per la più festosa cerimonia della sua vita.

Sorgente: Stati Uniti: sperimentazioni per modificare il Dna – Radio 105

Leave a Reply

Your email address will not be published.