Dall’Arizona all‘Arabia Saudita, dal Canada all’Ohio, le città del futuro cercano nuovi spazi per dare vita a realtà urbane ad alto tasso tecnologico.

L’ultimo in ordine di tempo a decidere di puntare sulle cosiddette ‘smart city’ è il fondatore di Microsoft, Bill Gates. Secondo quanto riportato dal settimanale online del Business Real Estate dell’Arizona, una società d’investimento che fa capo all’imprenditore e filantropo – la Belmont Partners – ha sborsato quasi 80 milioni di dollari per un enorme terreno di oltre 10 mila ettari in un’area desertica della West Valley, a circa 45 minuti di auto da Phoenix. Il progetto prevede la realizzazione di una città intelligente di nome Belmont, con la costruzione di 80 mila unità abitative, oltre 1.500 ettari riservati a uffici e spazi commerciali, e 190 ettari a scuole pubbliche.

La comunità – ha spiegato la società in un comunicato – ruoterà intorno a reti digitali veloci, centri dati, nuove tecnologie, veicoli autonomi e centri di logistica automatizzati. E quanto a estensione e popolazione sarà simile a Tempe, sempre in Arizona, che ha 180 mila abitanti.

Per ora non ci sono dettagli sulla tempistica del progetto, che beneficerà di un’autostrada di prossima realizzazione per collegare il New Mexico con Las Vegas, in Nevada, incluso un corridoio sino all’area di Belmont.

D’altronde già da alcuni anni l’Arizona si propone come nuova frontiera dello sviluppo, cercando di attrarre sempre più compagnie tecnologiche: Phoenix, ad esempio, è diventata il banco di prova per le vetture autonome, tra cui Waymo di Google e Uber.

La prima città del futuro in America, però, è già in costruzione a Columbus, in Ohio, che nel giugno 2016 ha vinto la ‘Smart Cities Challenge’, assicurandosi 40 milioni di dollari di finanziamenti dal Dipartimento dei Trasporti Usa. E altri 10 milioni di dollari da Vulcan, società fondata dal miliardario Paul Allen, co-fondatore di Microsoft con Bill Gates.

Un’immmagine di Sidewalk Toronto, la smart city di Alphabet.

Tra i promotori delle ‘smart city’ c’è anche Google, che ha presentato il suo progetto di città intelligente a Toronto, in Canada. Si chiamerà Sidewalk Toronto, e l’investimento di SideWalk Labs, la divisione per la mobilità che fa capo ad Alphabet, di cui Big G è la controllata principale, è di 50 milioni di dollari nella ‘fase zero’, i cui lavori sono iniziati il 1 novembre. Il colosso di Mountain View parte da un’area affacciata sul lago Ontario, dopo aver esaminato oltre 50 zone metropolitane in Nord America, Europa Occidentale e Australia. Il quartiere hi tech di Google avrà bus e auto autonomi, luci dei semafori in grado di sentire la presenza dei pedoni, e robot per le consegne che si muovono in tunnel sotterranei.

Le merci viaggeranno sottoterra. Sidewalk Labs

Ma l’attenzione non e’ dedicata solo alla tecnologia, perché Sidewalk Labs promette di ridurre del 73% l’emissione di gas serra e del 65% il consumo di acqua potabile.

Un maxi-piano da 500 miliardi di dollari è invece quello annunciato dal principe saudita Mohammed bin Salman. Il progetto, chiamato ‘Neom‘, punta alla costruzione di una città avveniristica al confine tra Arabia Saudita ed Egitto, che potrebbe allargarsi anche in Giordania. Il governo di Riad è in trattative con aziende come Amazon e Alibaba per valutare le opzioni tecnologiche per la comunità, che potrebbe essere la prima zona privata in tre paesi. L’inizio dei lavori è previsto nel 2025.

 

Sorgente: Bill Gates investe 80 milioni di dollari per costruire una smart city in Arizona. Google lo sta già facendo in Canada. E in Arabia… – Business Insider Italia

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