Il mistero del sottomarino scomparso al largo della Patagonia si infittisce. Sono numerosi gli aerei e navi, con a bordo esperti nella ricerca sottomarina, provenienti da Argentina, Stati Uniti, Regno Unito, Cile e Brasile alla disperata ricerca del sommergibile San Juan, di cui sono state perse le tracce dal 17 novembre 2017.Giallo anche sui sette tentativi di chiamate satellitari, arrivati nelle ultime ore, che si pensa provengano dal sottomarino. Ma, come afferma il portavoce della Marina, Enrique Balbi, si sta lavorando per accertare la veridicità delle chiamate.“I segnali ricevuti sono stati brevi e di bassa intensità, stiamo quindi cercando di verificare l’informazione per poter risalire a qualche dato concreto, come la geolocalizzazione del San Juan. Stiamo cercando di confermare la veridicità delle chiamate. Per le 44 persone a bordo non ci sono problemi di cibo o di ossigeno. Nessuna ipotesi è per ora esclusa.”Anche Gabriel Gonzalez, responsabile della base navale di Mar del Plata, afferma:“Non c’è una chiara evidenza del fatto che i contatti siano provenuti dal sommergibile o che siano invece stati collegamenti in arrivo”.Intanto, grazie alla collaborazione con una società americana specializzata in comunicazioni satellitari, si sta cercando di risalire all’esatta posizione di dove sono stati lanciati i messaggi, e quindi del sommergibile.Purtroppo, però, la perturbazione che si sta verificando in questi giorni nel mare Atlantico, con onde alte anche 8 metri e venti fino a 40 nodi, sta complicando maggiormente le ricerche, costringendo le autorità a supervisionare il mare dall’alto.Oltre all’equipe che si sta occupando delle disperate ricerche del sottomarino, un gruppo di psicologi sta vicino ai familiari dei 44 membri dispersi.Ritrovare il sottomarino, e quindi salvare i militari, è una gara contro il tempo…anche perché nel sommergibile ci sono viveri solo per due settimane.L’equipaggio è principalmente composto da persone provenienti dal Nord dell’Argentina, dove ci sono le regioni più povere e le principali a fornire ufficiali alle forze armate.Tra i membri principali dell’equipaggio c’è Eliana Maria Krawczyk, prima ufficiale donna del Sudamerica in un sottomarino, che era alla sua prima missione, e Hernan Rodriguez, capo macchinista che lavora da undici anni nel San Juan, conoscendone tutti i segreti.La vicenda sta tenendo con il fiato sospeso il mondo intero e in particolar modo l’Argentina.Speriamo che si riesca presto a trovare il sottomarino e salvare le 44 persone che si trovano al suo interno!

Sorgente: Si ricerca disperatamente San Juan, il sottomarino argentino disperso nell’Atlantico – Radio 105

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