Quarant’anni fa Lucio Dalla debuttava come autore dei testi delle proprie canzoni, dando il via alla fase forse più iconica della sua carriera. Oggi quel momento rivive con ‘Come è profondo il mare – Legacy edition’, ristampa in CD e vinile, con un CD bonus dal vivo, in uscita il 24 novembre. L’album è stato rimasterizzato a 24 bit/192 KHz partendo dai master originali restaurati, con un’operazione che non muta il suono ma lo arricchisce di dinamiche e dettagli, svelando la transizione di Dalla ad artista totale e magmatico dopo la separazione dal paroliere-poeta Roberto Roversi: “A Lucio non è mai interessato essere considerato cantautore o altro, forse è stato contato tra di loro quasi per sbaglio, lui faceva tutto con libertà e in quel momento era in uno stato di grazia” ha raccontato Ron presentando oggi la ristampa a Milano.”Come è profondo il mare e i successivi due dischi li ricordo pieni di felicità – ha detto il produttore Alessandro Colombini -. Eravamo magicamente attratti ed emozionati dalle parole e ci siamo divertiti, cosa non scontata con i grandi”. I due testimoni e protagonisti di quelle incisioni hanno citato aneddoti di studio: come la tecnica di produzione delle voci, registrate con il riduttore di rumore Dolby ma missate senza, espediente scoperto per caso da Colombini che generò la vicinanza del canto; o l’uso di un sintetizzatore suonato dallo stesso Colombini per raddoppiare il celebre fischio della title-track: “Lucio aveva imparato a fischiare dallo zio, campione di gare di fischi” ha ricordato Ron. Il musicista ha spiegato poi le influenze del suo modo di suonare la chitarra in quell’album, tra Neil Young e Joni Mitchell, e il contesto che portò Dalla a ‘Cucciolo Alfredo’: “Riflette le circostanze di quel marzo bolognese di violenza: lui ne rimase segnato, che quando arrivarono i carri armati fu molto spaventato”.’Come è profondo il mare’ è anche protagonista della prima puntata di ’33 Giri-Italian Masters’, nuova serie in onda mercoledì 22 novembre alle 21.15 su Sky Arte. Nello speciale lo storico collaboratore Ron e l’ingegnere del suono Maurizio Biancani si siedono al mixer del mitico studio Fonoprint di Bologna per scorrere il master traccia dopo traccia, pista per pista, e sottolinearne la cura orchestrale, le interpretazioni e i particolari nascosti (compreso un verso mai sentito di ‘Disperato Erotico Stomp’). Testimoni dell’epoca come i chitarristi Ricky Portera e Jimmy Villotti o Michele Mondella, eredi spirituali come Samuele Bersani, e discografici come Stefano Senardi e Mara Maionchi dettano un racconto arricchito da due performance (Ron su ‘Quale allegria’, Riccardo Sinigallia e Laura Arzilli su ‘Come è profondo il mare’).Le prossime puntate riapriranno le bobine di sei dischi creati da altrettante leggende della canzone italiana (Francesco Guccini, Ivan Graziani, Fabrizio De André, Franco Battiato, Giorgio Gaber e Rino Gaetano). Il progetto su Dalla di Sony Music Italia proseguirà inoltre con successive uscite legate al triennio ’77-’80 che ospiteranno anche brani inediti

Sorgente: “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla compie 40 anni e rivive in vinile

Leave a Reply

Your email address will not be published.